Close Menu
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano domenica 18, Gennaio 2026
    Facebook Instagram YouTube RSS
    • Notizie
      • Ambiente
      • Attualità
      • Cronaca
      • Cultura & Spettacolo
      • Editoriale
      • Frazioni
      • Politica
    • Sport
      • Altri Sport
      • Basket
      • Calcio
      • Calcio a 5
      • Motori
      • Pallamano
      • Pallavolo
    • Rubriche
      • Arti e Mestieri
      • Cucina
      • Futility
      • Lavoro e Formazione
      • Scuola
      • Social
      • Tecnocrazy
      • Tradizioni
      • Utility
    • Vivi Fasano
      • Associazionismo
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Imprese
      • La Guida
      • Servizi
      • Turismo
    • Mensile
      • In Edicola
    • Mediagallery
    • Archivio Storico
    Osservatorio FasanoOsservatorio Fasano
    Sei su:Home»Mensile»Ieri»Giuseppe Marangelli in carica dal 1962 al 1967
    Ieri

    Giuseppe Marangelli in carica dal 1962 al 1967

    I ritratti dei sindaci di Fasano a cura di Secondo Adamo Nardelli pubblicati su Osservatorio e successivamente nel libro "Medaglioni fasanesi"
    RedazioneDa RedazioneMaggio 1, 20126 minuti di lettura
    Facebook Twitter Pinterest Telegram LinkedIn Tumblr Email Reddit
    Giuseppe Marangelli in carica dal 1962 al 1967 - Osservatorio Fasano
    Condividi
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest WhatsApp Email

    FASANO – Con la seduta di consiglio co­munale del 12 ottobre 1962 si conclude il ciclo perriniano. Gio­van­nino Narracci, giovane e già po­polare medico, capogruppo scudocrociato, con incedere solenne si av­vicina al banco della presidenza, emo­zionato come chi si accinge a decorare un eroe, e porge la medaglia d’oro di benemerenza a Flo­rin­do Perrini tra gli applausi della maggioranza. A conclusione dell’adunanza chiede e ottiene la parola l’avvocato Vittorio Saponaro, galantuomo e gentiluomo, liberale solitario, seguace di Benedetto Croce. Non nella schiera di coloro che «non possono non dirsi cristiani», bensì nella brigata di quanti «non possono non dirsi sostenitori democristiani». «Vorrei dire ai democristiani – tuona don Vittorio – di non sbagliare. State attenti. Si vuole che Florindo lasci. È un errore molto grave, data la sua dedizione al partito e al paese». La Dc affrontò l’elezione del 1963 con una lista acefala per il contrasto esistente tra le due fazioni che animavano il partito, la caiatina e la scarasciana, ma già si sapeva che in caso di successo la carica di sindaco sarebbe stata affidata al prof. Giuseppe Marangelli. E Marangelli la assunse, della prima giunta di centro-sinistra organico, composta da due democristiani, Sandrino Rubino e Francesco Guarini, un socialdemocratico, Gio­vanni Correnti, un socialista, Pietro Dell’Anno, tra gli effettivi, e da un de­mocristiano, Quirico Natola, e un socialista, Domenico Mileto, tra i supplenti. Assessore delegato Sandrino Rubino.

     

    Gli anticlericali dell’epoca, che attribuivano alla Dc l’istituzione del “campo profughi” per la cristiana accoglienza delle ex camicie nere dopo la Liberazione, usavano, adattandolo, un motto spiritoso dell’epoca fascista per dire che «non si può essere ad un tempo democristiani, intelligenti e onesti, perché se si è democristiani non si è intelligenti e onesti, se si è democristiani e onesti non si è intelligenti, e se si è intelligenti e democristiani non si è onesti». Ma con Marangelli non fecero centro. Infatti costui è contemporaneamente democristiano di sana radice, intelligente e onesto da far vacillare i più virtuosi. Primogenito di quattro figli, divenne sindaco all’età di 36 anni. Laureato in matematica e fisica, fu per un certo periodo incaricato di laboratorio di fisica presso l’Ateneo barese, cattedra che abbandonò quando divenne professore presso il Liceo scientifico di Fasano, forse per ubbidire al suo profondo radicamento nella città natale. Ne è testimonianza l’opera di narratore, ispirata ai fatti e costumi locali, limpida nell’esposizione di grande valore storico, frutto di una difficile indagine, eseguita con la cura dello speleologo, nella profondità dello spirito del fasanese. Come discendente e parente di artieri non ama né i clubs di sinistra, tantomeno quelli borghesi. Infatti è soltanto componente onorario della Società Operaia, il grande circolo degli artigiani.

     

    È preciso, non affida nulla al caso. Tutto quello che fa, nasce da una programmazione che non ammette errori. Nemico di ogni volgarità, porta anche sul limpido volto i segni della sua pulizia interiore. Caso rarissimo, gli studenti che sono stati suoi discepoli (e sono di tante generazioni) non hanno mai traslato il rancore verso la materia sul suo insegnante, che svolse il suo lavoro con grande pazienza e comprensione, facendo avvicinare alla matematica anche i più prevenuti. Per tutto il tempo in cui ricoprì la carica di sindaco non fece mai un’assenza a scuola. Si allontanò una sola volta dalla classe, mezz’ora prima del termine della lezione, dopo averla ufficialmente consegnata di autorità alla preside, la temibile caiatina Ida Nobile, per ricevere il prefetto alle ore 11 nella sede municipale. La sua attività di sindaco si svolgeva di norma nei giorni feriali dalle 11.30 alle 15 e dalle 18 in poi, fino all’esaurimento dei doveri. Anche di domenica svolgeva il suo incarico, talvolta scrivendo personalmente a mano le lettere urgenti. Durante la sua gestione si sono svolti 40 consigli comunali che hanno prodotto 887 deliberazioni, mentre la giunta si è riunita 191 volte, assumendo 3.016 provvedimenti, tra i quali: il completamento del porto peschereccio di Savelletri; la copertura del mercato ortofrutticolo; il rifacimento del bar, podio, pista da ballo e campo da tennis alla Casina Municipale; l’ampliamento della pianta organica comunale; la costruzione di case minime e popolari; la messa in funzione della delegazione municipale a Pezze di Greco; l’istituzione e l’avviamento della Bi­blio­teca Comunale; opere di miglioramento di strade urbane ed extraurbane; la bitumazione e progettazione della circonvallazione tra le s.s. 16, 172 e raccordo con la superstrada E2; la realizzazione delle piazze a Mon­talbano e Pozzo Faceto; il rifacimento della pavimentazione dei corsi Ga­ri­baldi e Vittorio Emanuele; la costruzione del primo lotto della scuola media di Fasano-centro; l’ampliamento della scuola media “Bianco”; il com­pletamento di quella elementare di via Mignozzi; la realizzazione di edifici scolastici rurali a Carbonelli, Laureto, Selva, Scanzossa e Savelletri; la scelta e il vincolo dell’area per la realizzazione del liceo scientifico; l’ampliamento della rete idrica ed elettrica nelle località collinari e nelle frazioni.

    I rapporti fra socialisti e democristiani non furono mai idilliaci, per lo spirito di espansione dei primi nel potere e per la resistenza “eroica” dei secondi in difesa dei baluardi elettorali stabiliti nei più importanti centri del consenso. La conquista dc del deposito di voti costituito dall’Ospedale “Umberto I”, si completò con la nomina a presidente del mite (ma non tanto in fatti elettorali) prof. Domenico Guarini. All’avvicinarsi della conclusione della legislatura, e in coincidenza con l’unificazione socialista, la giunta di centro-sinistra entrò in crisi e in sua vece ne fu eletta una monocolore presieduta dallo stesso prof. Marangelli, con assessori Sandrino Ru­bi­no, Giuseppe Gigante, Francesco Guarini, Giuseppe Sarcinella, Filippo Cisternino e Quirico Natola, che durò dal maggio al novembre del 1967.

     

    Durante tutto il quadriennio si registrò un abusivismo edilizio diffuso prevalentemente nelle zone frazionali e rivierasche, dovuto all’esigenza abitativa, al boom economico, alle carenze del piano regolatore e all’incapacità del sistema burocratico di cogliere con tempismo i momenti delle esigenze sociali e dello sviluppo economico. I danni furono irreversibili soprattutto per le carenze dell’impianto idrico-fognario, che tuttora non sono completamente risolte. Complessivamente fu una buona gestione dovuta prevalentemente alla puntualità e alla puntigliosità del sindaco Marangelli, che comunque rimaneva solo con i suoi pregi in un assedio di politici smaliziati dalla mentalità permissiva e clientelare. Se si tiene conto di come il prof. Marangelli ha organizzato la vita e l’esistenza della sua famiglia, composta da quattro fratelli, di cui due am­mogliati e due scapoli (tra cui egli stesso), si ha la misura di quali capacità organizzative dispone. In una palazzina composta da quattro appartamenti abitano i quattro nuclei familiari, che però pranzano e cenano su un tavolo comune; ciascuno è invece libero nelle proprie stanze. I due fratelli, tuttavia, dormono nello stesso appartamento per ragioni di reciproco eventuale bisogno di assistenza. La stessa situazione esiste nel periodo estivo, quando la famiglia e i singoli si spostano sulla collina in villeggiatura.

     

    Chi possiede una concezione così solida della famiglia, cellula fondamentale della società, non può che richiamarsi ai valori più alti della civiltà umana. Chi osserva tali valori è più idoneo a governare la società. E certamente qui sta la ragione di un giudizio unanime e convergente dell’opinione pubblica politicamente indistinta, che considera il prof. Giuseppe Marangelli il più onesto tra i sindaci onesti della nostra città.

    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Reddit WhatsApp Telegram Email
    Articolo PrecedentePietro Dell’Anno in carica nel 1967
    Articolo Successivo Incontro con Erminia Mazzoni: annullato
    Redazione

      Articoli Correlati

      Da oggi in edicola il numero di fine anno di Osservatorio

      Dicembre 19, 2025

      Da oggi in edicola il numero di novembre di Osservatorio

      Novembre 28, 2025

      Da oggi in edicola il numero di ottobre di Osservatorio

      Ottobre 30, 2025
      Gli articoli più letti

      Fasano-Heraclea: 1-0

      Gennaio 18, 2026

      Referendum separazione carriere: nasce a Fasano il comitato “Sì Separa”

      Gennaio 18, 2026

      L’Asd Fasano Juniores travolgente: Ligorio poker e il Mola Futura è spacciato! 

      Gennaio 18, 2026

      Il Fasano affonda il colpo Banegas e attende l’Heraclea

      Gennaio 17, 2026
      Rimani in contatto
      • Facebook
      • Instagram
      • YouTube

      Osservatorio Oggi – Giornale online di Fasano.
      Aggiornamenti quotidiani su cronaca, sport, eventi, cultura, turismo e associazionismo nel territorio pugliese.

      Facebook Instagram YouTube RSS
      Sezioni
      • Notizie
      • Sport
      • Vivi Fasano
      • Rubriche
      • Mensile
      • Mediagallery
      Vivi la Città
      • Servizi
      • Turismo
      • Imprese
      • Commercio
      • Gastronomia
      • Associazionismo
      • La Guida
      Informazioni
      • Redazione
      • Contatti
      • Cookie Policy (UE)
      • Privacy Policy
      © 2026 OsservatorioOggi.

      Digita qui sopra e premi Invio per cercare.

      logo osservatorio oggi fasano
      Gestisci Consenso
      Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
      Funzionale Sempre attivo
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
      Preferenze
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
      Statistiche
      L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
      Marketing
      L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
      Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
      Visualizza le preferenze
      {title} {title} {title}