FASANO – “Il vero giornalismo è quello che rende migliore la vita delle persone”. In questa citazione è racchiusa l’essenza dell’incontro tenuto ed organizzato presso il “Salotto delle Arti”, di Lorenza L’Abbate, ieri, sabato 23 marzo, che ha visto Nicola Attadio dialogare con la giornalista fasanese Angelica Sicilia della propria fatica letteraria “Dove nasce il vento”, edito da Bompiani.
Nellie Bly, uno pseudonimo che per molti potrebbe sembrare un po' come indicare il nulla, è una Donna, Elisabeth Cochran, che ha avuto il coraggio e la determinazione di affermarsi in un mondo che non dava la ben che minima possibilità di apertura al genere femminile. Nellie incarna quell’individualismo fortemente americano per cui è possibile e dev’essere possibile il cambiamento del mondo; lei ce la mette tutta per poter avere gli stessi diritti degli uomini cercando di crearsi lo spazio da cui poter partire dal nulla. Obiettivo: aprire le porte alle donne in ruoli prettamente compresi come maschili.
Nellie, però, è soprattutto una grande giornalista, che armata del proprio pensiero diventa l’incubo di politici e benpensanti. Il giornalismo fatto dal punto di vista differente da quello della collettività, ma che rispecchia la realtà e che deve cercare di cambiare le cose, così come lei stessa riuscì. Il giornalismo, detto anche quarto potere, dev’essere la battaglia sociale per rivivere la democrazia di cui egli stesso è la bandiera.
Una serata dal tema storico ma che ancora oggi può offrire spunti interessanti e provocanti, dal ruolo della donna all’interno della società a quello del giornalismo che vive un momento di crisi dal quale esso stesso potrà uscire solo se l’intero meccanismo torna a ruotare nel verso giusto. Nellie Bly, non può che essere un esempio per le tante Donne che quotidianamente si battono per vedere riconosciuti i propri diritti e per i tanti giornalisti che quotidianamente combattono per poter fare informazione senza che venga applicata alcun tipo di censura.


