FASANO – La Selva di Fasano è il luogo perfetto per ammirare la maestosità e il vigore della natura, per immergersi in essa e godere della calma che ispira. Per ricavare tutta la bellezza del paesaggio, però, occorre munirsi di rispetto e conoscenza. In questa direzione si muove il progetto “Magnifique: giardini botanici visibili” messo a punto dall’Associazione Pro Selva.
Nella mattinata di ieri (domenica 12 luglio), il sodalizio guidato da Rosanna Petruzzi Lozuppone ha inaugurato le targhe botaniche in Casine e ville silvane che si propongono di segnalare ai visitatori e ai residenti gli alberi più rappresentativi della frazione. A presentare le targhe ai soci presenti e al Primo Cittadino Lello Di Bari, è stato il consulente scientifico prof. Gianni Sardella. «Queste sono moderne iniziative di valorizzazione del patrimonio ambientale – ha sottolineato il professore – ; conoscere le piante significa farle nostre, chiamare le cose con il loro nome significa impossessarsi di esse. Chi non conosce non ama».
La passeggiata è partita da viale Toledo, all’ombra di un grande albero di fragno (dal latino Quercus trojana); si è quindi passati ad ammirare la particolarità dell’acero nella suggestiva villa Di Giulio e l’imponente fragno situato all’interno di villa “La Quercia” della famiglia Ruppi-Bianchi. Le ultime due targhe – che non sono state illustrate dal vivo – sono state affisse a indicare due olmi, rispettivamente davanti a villa Gentile e a villa Dionisio-Argese.
«L’Associazione Pro Selva sta lavorando per lasciare una testimonianza – ha aggiunto la presidente della Pro Selva –. Il nostro scopo è stimolare la conoscenza, offrire un supporto didattico alla comunità».


