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    Attualità

    Lello Di Bari: ‘Sospendere il pagamento della Tari: i conti sono sbagliati’

    L'ex sindaco ha scritto un'articolata missiva al commissario straordinario evidenziando alcune anomalie nell'esoso aumento
    RedazioneDa RedazioneMaggio 14, 20166 minuti di lettura
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    Lello Di Bari: 'Sospendere il pagamento della Tari: i conti sono sbagliati' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – In merito all’arrivo in questi giorni delle bollette di pagamento della Tari, il Candidato Sindaco Lello Di Bari non ci sta e parla di possibili errori. “Una vera e propria turbolenza sulla serenità delle famiglie della nostra città – spiega Di Bari -. In questi giorni sono stati consegnati gli avvisi di pagamento per la famosa e assai discussa Tari dai quali, considerati gli aumenti registrati, emergono alcune perplessità che, come è mio costume, voglio mettere a fattore comune con i concittadini.

     

    Le mie perplessità – spiega Di Bari – riguardano l’importo che è alla base delle tariffe che ha causato l’emissione di avvisi di pagamento con una percentuale a dir poco esagerata. Un dubbio che va chiarito ed è per questo che in data odierna ho inviato al commissario prefettizio (e per conoscenza al Prefetto di Brindisi) una nota dettagliata con una serie di interrogativi, di cui si allega copia, affinché si proceda ad una veloce ed attenta verifica. Di fronte a questi argomenti il dibattito elettorale va messo da parte, se è vero che tutti teniamo al bene dei nostri cittadini. Proprio per questo, invito gli altri candidati sindaco a farsi carico di chiedere anche loro un’immediata verifica agli organi competenti. Nello stesso tempo ho chiesto al commissario prefettizio e alla società di riscossione di sospendere momentaneamente tutti i pagamenti in attesa dei chiarimenti. Nel frattempo, suggerisco ai cittadini di pagare esclusivamente la prima rata nell’attesa delle risposte richieste".

     

    Questo il testo della lettera e i dubbi sollevati dall'ex sindaco Di Bari: "Gentilissima dottoressa, mi faccio carico del malumore che si registra in queste ore in tante famiglie, causato dalla consegna degli avvisi di pagamento della Tari. Io stesso nutro forti perplessità sull’importo che è alla base del calcolo delle tariffe che ha causato l’emissione di avvisi di pagamento con una percentuale di aumento di circa il 40%. Se le mie perplessità fossero confermate sarebbe un fatto gravissimo che necessita di immediati chiarimenti ed è per questo che sottopongo a Lei i seguenti interrogativi: perché non sono stati scomputati i risparmi di costo sul contratto Tradeco come da Piano Economico Finanziario 2015 di cui si è preso atto nella delibera di giunta n. 155 del 06/08/15? Perché nel 2016 non è stata replicata la richiesta di riduzione del costo di gestione come nel 2015, nonostante le ripetute inadempienze segnalate già da dicembre 2013? Perché i cittadini devono pagare nel 2016 servizi che sicuramente (siamo già a fine maggio…) non saranno svolti seppure indicati nel Pef Tradeco? Perché l’amministrazione non ha ritenuto di scomputare dal Pef 2016 l’importo dei servizi contestati al 31 dicembre 2015 come economia riveniente da annualità precedenti? Ed infine, non avendo fatto tutto ciò e se non ritiene di doverlo fare per le ragioni che vorrà spiegarmi, come fanno le tariffe a lievitare di oltre il 40% se l’aumento dei costi complessivi è del 11% rispetto al 2014 e del 2,5% rispetto al 2015?

     

    Inoltre – continua la missiva -, dall’analisi comparativa dei dati del Pef 2016 e quelli del Pef del 2015 da noi presentato al consiglio comunale, ma mai approvato, emergono alcuni spunti di riflessione: la gestione del ciclo dei Rifiuti Urbani Indifferenziati nel 2016 prevede un minor costo di 400.000 euro rispetto al 2015; il ciclo della Raccolta Differenziata prevede un minor costo di circa 1.500.000 euro; il costo di trattamento e riciclo prevede un maggior costo di 500 mila euro. Dall’analisi dei dati ci sono quindi circa 1,5 milioni di euro di risparmio per il Comune rispetto al 2015. Dove sono finiti? Inoltre: i costi generali di gestione, seppur in diminuzione rispetto al 2015, contengono 2 importi di 33.000 euro ciascuno riferiti al Centro Raccolta Rifiuti e al Centro Trasferenze. Ci chiediamo cosa siano. I costi di gestione della Tessera Amica ammontano a circa 50.000 euro, mentre nel 2015 non erano presenti. Sono riapparsi i 55.000 euro relativi alle telecamere per siti degradati. L’anno scorso questi costi non c’erano e adesso che sono riportati, dove sono le telecamere? Sono previsti 55.000 euro per trasporto cassonetti (che l’anno scorso non c’erano): mi piacerebbe conoscere a cosa si riferiscono. L’utile aziendale è aumentato a 600.000 euro contro i 197.000 euro dell’ultimo anno della mia amministrazione. Vi è una giustificazione di questo aumento? Vengono indicati 253.000 euro di spese generali rispetto a 20.000 euro dell’ultima amministrazione Di Bari. Chiedo: nello specifico cosa sono? Nel Pef sono indicati circa 90.000 di costi sicurezza rischi interferenze. Con l’amministrazione Di Bari erano pari a zero. Cosa sono? Ma, nonostante tutto, fin qui avremmo sempre un risparmio di un milione di euro grazie alla raccolta differenziata. Rispetto al 2015 le sorprese più straordinarie sono quelle che riguardano i costi d’uso del capitale: 88.000 di ammortamento centro comunale raccolta e piattaforma trasferenze, contro i 4.000 dell’ultimo anno della mia Amministrazione. E’ lecito sapere a cosa si riferiscono? 950.000 di ammortamento di mezzi e attrezzature (+ 880.000 rispetto al 2015). Significa che nel 2016 sono stati o saranno acquistati circa 6 milioni di euro di mezzi e attrezzature. A distanza di 2 anni dalla scadenza dell’appalto mi sembra inverosimile. 36.000 di ammortamento HD e SW contro i 1000 euro del 2015. Perché? Ma la cosa più inverosimile è: 44.000 euro di ammortamento dell’immobile della sede aziendale. Ci incuriosisce sapere quando è stato acquistato e dove. I costi appena indicati generano un aumento di circa 1 milione di euro a carico dei cittadini fasanesi. Mi chiedo se qualcuno ne abbia constatato la veridicità. Infine, la sorpresa più grande: l’acquisto di 77.000 euro di compattatori; l’acquisto di 75.000 euro di contenitori; la spesa di 13.000 euro per la piattaforma trasferenze; la spesa di 13.200 per migliorie sull’immobile aziendale. Infine una sorpresa per i cittadini: si legge della realizzazione di un altro centro di raccolta per la cifra di 13.200 euro, per un totale di nuovi investimenti di 200.000 euro su cui viene applicato un tasso di rendimento del 6% (circa 12.000 euro) a carico dei cittadini fasanesi. E’ utile ricordare che l’anno scorso gli investimenti erano pari a zero e non c’erano costi di rendimento del capitale. Altri 210.000 addebitati nella Tari dei cittadini fasanesi di cui non si riesce apparentemente a trovare giustificazione. Nel solo interesse di salvaguardare tutte le famiglie e per evitare successive e più gravi conseguenze che potrebbero sfociare in contestazioni di massa, scioperi fiscali, disobbedienza collettiva verso il servizio di raccolta differenziata, Le chiedo di valutare una eventuale sospensione dei pagamenti quale forma di autotutela e di procedere al controllo del piano economico finanziario da cui, di fatto, scaturiscono gli avvisi di pagamento Tari 2016".

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