FASANO – Come già riportato in altri articoli, il Comune di Fasano ha dato alla Tradeco comunicazione di avvio di risoluzione del contratto per il servizio di raccolta dei rifiuti. Osservatoriooggi, ora, è in grado di riportare alcune delle controdeduzioni fatte dalla ditta di Altamura alle contestazioni del Comune di Fasano. La ditta parte dal presupposto che sin dall’inizio del contratto gli è stato imposto l’esecuzione di un servizio diverso da quello previsto nel capitolato d’appalto e soprattutto più oneroso: per questa vicenda è già in atto un contenzioso innanzi al Tribunale di Bari. La Tradeco, poi, sostiene che le inadempienze contrattuali contestate non rivestono il carattere della gravità, elemento indispensabile per arrivare alla rescissione del contratto. Per quanto riguarda il problema del mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti, il difensore della ditta di Altamura sostiene che la società ha provveduto quando gli sono stati fatti gli accrediti dei canoni mensile, e quando non ha potuto, ha chiesto all’amministrazione comunale di Fasano di farvi fronte direttamente, cosa prevista dalla legge. Sulla contestazione della mancata realizzazione delle isole ecologiche la Tradeco, a sua discolpa, sostiene che per quella da realizzare a Torre Canne è ancora in attesa di ottenere la variante da parte del Comune di Fasano, che consentirebbe di realizzarla. A questo inconveniente nel primo anno di appalto si è sopperito con l’istituzione di quattro eco point. Per quanto riguarda quella da realizzare a Fasano, la Tradeco sostiene che ha presentato il progetto il 10 marzo del 2016, ma non ha mai ricevuto risposta. La ditta comunque si impegna a realizzarla entro tre mesi dall’approvazione del progetto. Inoltre la Tradeco dichiara che non può ottemperare a questa richiesta in quindici giorni, come tassativamente richiesto dal Comune nella comunicazione di avvio del procedimento di risoluzione, perché ci vogliono almeno tre mesi di tempo per poterlo predisporre.
La Tradeco contesta inoltre che le sanzioni comminategli per vari inadempimenti (innaffiamento, lavaggio stradale, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione) non sono state notificate nel giorno in cui si sarebbero verificate, ma a distanza di diverse settimane. Infine, per l’ennesima volta, viene ribadita l’incompatibilità del Comandante del Vigili Urbani dalla carica ricoperta alla luce dell’evidente conflitto di interessi a svolgere la funzione di Responsabile Unico del Procedimento. Come si può capire siamo in presenza di un contezioso che si annuncia lungo e che darà tanto lavoro agli avvocati. L’augurio è che come al solito, in questa “sporca” vicenda, a rimetterci non siano i cittadini fasanesi: già una volta è accaduto che, sempre a proposito di spazzatura, nel contenzioso fra il Comune di Fasano e la Monteco, nel susseguente “lodo” che ne scaturì, fu raggiunta una “intesa” fra le parti e, a pagare il salato conto furono proprio i cittadini fasanesi ai quali per tre anni fu applicata sul loro stipendio l’addizionale Irpef dell’8 per mille.


