FASANO – Giungono le prime ammissioni sulle responsabilità dei quattro volontari dell'associazione fasanese Avf di soccorso impiegati in due postazioni di Brindisi del 118, indagati a vario titolo di peculato continuato, truffa aggravata e frode in commercio. Si è tenuto, infatti, a Brindisi, l'interrogatorio di garanzia davanti al pm Milto Stefano De Nozza ma colui che è ritenuto la mente della truffa, il presidente del sodalizio, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Diversamente si sono comportati i tre volontari, due brindisini e la 51enne fasanese, che avrebbero ammesso le loro responsabilità. La donna, comunque, ha contestato alcune delle accuse rivoltegli dagli inquirenti. Il servizio relativo all'Avf, intanto, è stato sospeso dalla Asl di Brindisi alla luce di questa vicenda. Anche perché, quest'ultima è parte offesa avendo subito un danno di 40mila euro, cifra contenuta nella richiesta di applicazione della misura cautelare ai domiciliari del pm.
I quattro indagati, comunque, restano per il momento agli arresti domiciliari.


