Fasano – Dopo i dehors si prospetta una nuova bufera giudiziaria per quanto riguarda l’installazione di manufatti precari sulla costa. A conclusione delle indagini preliminari, infatti il P.M. Luca Miceli della Procura di Brindisi, ha inviato avvisi di garanzia a un dirigente comunale e a quattro titolari di queste strutture.
Per il dirigente comunale, l’ipotesi di reato sarebbe quella di aver procurato un indebito vantaggio patrimoniale consistito nel rilascio di permessi stagionali valevoli fino al 31 ottobre 2022 per l’installazione di manufatti precari a servizio della balneazione e della somministrazione di alimenti e bevande.
Sotto la lente d’ingrandimento del magistrato brindisino sono finiti i permessi rilasciati a “La Baia“ a Torre Canne, “Il Prindipe del Mare” e “Ricciolandia” sulla S.P. 90 Savelletri-Torre Canne.
Ora gli indagati avranno venti giorni dalla data di notifica del provvedimento per presentare memorie, produrre documenti, depositare documentazione o chiedere al Pubblico Ministero di poter rilasciare dichiarazioni o essere sottoposti ad interrogatorio.


