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    Consiglio comunale: Fasano via dal Gal ‘Alto Salento’, adesione al ‘Valle d’Itria’

    La massima assise cittadina ha deliberato la decisione con 20 voti favorevoli e 4 astenuti: approvate all'unanimità le due mozioni
    RedazioneDa RedazioneSettembre 13, 20167 minuti di lettura
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    Consiglio comunale: Fasano via dal Gal 'Alto Salento', adesione al 'Valle d'Itria' - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Il Comune di Fasano è ufficialmente fuori dal gruppo di azione locale “Alto Salento”. Lo ha deliberato il consiglio comunale nella seduta tenutasi ieri pomeriggio (lunedì 12 settembre). Sono stati 20 (su 24 presenti) i consiglieri che hanno votato a favore. Alla maggioranza si è unita, infatti, parte dell’opposizione. Quattro, invece, gli astenuti: l’ex sindaco Lello Di Bari, Antonio Scianaro (Circoli Nuova Fasano), Laura De Mola (Forza Italia) e Mariarosaria Olive (Conservatori e Riformisti). Poca la discussione in assise dato che, come si evince anche dal voto finale, c’era quasi l’unanimità nel voler lasciare il Gal “Alto Salento”. Le motivazioni addotte erano anch’esse abbastanza note. «Le ragioni che ci spingono ad entrare nel Gal “Valle d'Itria” – aveva spiegato il sindaco Francesco Zaccaria – sono di compatibilità territoriale e coerenza con lo sviluppo di un'area che si sente affine. Queste ragioni sono difficili da ritrovare con porzioni di territorio molto distanti da Fasano. Se avessi dovuto scegliere per convenienza avrei scelto di restare nel Gal “Alto Salento”, considerato che ci sono stati offerte postazioni di governo da scegliere in un ventaglio di possibilità. Abbiamo deciso, invece, di sposare un progetto di sviluppo coerente con le caratteristiche del nostro territorio e non un organigramma».

     

    L’unica voce contraria a levarsi è stata quella dell’ex sindaco Lello Di Bari. «Escludere Fasano dal Gal “Alto Salento” vuol dire cancellare la storia di una terra e danneggiare l'economia di tante aziende locali – ha sottolineato più volte Di Bari -. Sento che Fasano avrebbe maggiori affinità paesaggistiche con la Valle d'Itria. Affermare che Fasano non presenta elementi di affinità con il GAL Alto Salento è un'affermazione lontana dalla realtà che non tiene minimamente conto delle scelte di programmazione operate negli ultimi anni e delle iniziative attualmente in essere». Per l’ex primo cittadino Fasano non è stata affatto trascurata dal Gal “Alto Salento” come vogliono far intendere dalla maggioranza e la dimostrazione sono i tanti finanziamenti ottenuti da imprenditori locali. Polemiche a parte il consiglio comunale ha deliberato, contestualmente all’uscita dal Gal “Alto Salento”, per l’ingresso nel gruppo d’azione locale “Valle d’Itria”. La delibera è stata approvata, anche questa, con 20 voti a favore e 4 astenuti).

     

    Il consiglio comunale di ieri si era aperto con una comunicazione da parte del consigliere del Partito Democratico Franco Mastro sul perché non fosse ancora stato convocato il consiglio monotematico sulla questione ospedale. Mastro ha raccontato che il ritardo è dovuto al fatto che il sindaco Francesco Zaccaria ha chiesto e ottenuto un incontro con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano proprio sulla vicenda ospedale. Il faccia a faccia si è tenuto il 31 agosto. Zaccaria era accompagnato dallo stesso Mastro e dall'altro consigliere Pd Peppino Pace. Con Emiliano c'erano anche il direttore Area Salute Giovanni Gorgoni, il direttore generale della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone e l'assessore regionale Salvatore Negro. Presente anche il consigliere regionale Fabiano Amati. Zaccaria ha chiesto lumi sulle intenzioni regionali riguardo la sorte definitiva dell'Umberto I e dopo uno scambio di opinioni, pare anche molto acceso, ci si è aggiornati ai prossimi giorni quando dalla Regione dovrebbe giungere una proposta concreta che bisognerà poi valutare. In risposta all'intervento di Mastro si registra quello del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Raffaele Trisciuzzi che ha eccepito il fatto che un gruppo si sia recato a Bari per parlare di ospedale quando invece il luogo deputato doveva essere il consiglio comunale. Pertanto il consigliere pentastellato ha chiesto l'immediata convocazione del consiglio comunale monotematico in cui invitare Emiliano e Pasqualone.

     

    Si è poi passati alle interrogazioni. La prima ad essere discussa quella sulla questione Tradeco presentata da Giacomo Rosato e Antonio Pagnelli che chiedevano lumi all'Amministrazione circa gli atteggiamentiposti in essere contro la ditta altamurana che si occupa in città della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco Zaccaria ha risposto che ad oggi sono quasi 900mila euro le trattenute contestate alla Tradeco e che proprio questa mattina (martedì 13 settembre) c'è un'udienza relativa al contenzioso sollevato dalla stessa Tradeco che contesta, appunto, il fatto che il Comune trattenga denaro dal canone mensile per ovviare alle inedempienze contrattuali. Per quanto concerne i dipendenti Zaccaria ha rassicurato che le criticità a loro riferite saranno superate e che il Comune si sotituirà in tutto e per tutto all'azienda partendo dagli stipendi sino ad arrivare al vestiario. Zaccaria ha anche annunciato di aver convocato a breve una riunione dell'Aro per parlare delle prospettive della questione rifiuti. L'impressione è che si voglia cominciare a parlare seriamente di rescissione del contratto ma lo stesso Zaccaria è sì per la linea della fermezza ma anche della prudenza dato che non si vuole entrare in un contenzioso che potrebbe costar caro alle casse comunali. La risposta del sindaco ha in un certo senso ottemperato anche all'altra interrogazione sulla Tradeco presentata dal consigliere 5 Stelle Trisciuzzi.

     

    Altra interrogazione presentata da Rosato e Pagnelli ha riguardato la villetta con parco giochi attrezzato presente nella zona 167, completata ma non acora fruibile al pubblico. Sull'argomento ha risposto l'assessore Leonardo Deleonardis che ha spiegato come l'opera sia stata ufficlamente consegnata al Comune solo il 25 luglio scorso e che è stata già predisposta la delibera, che sarà approvata nei prossimi giorni, per l'assegnazione, con bando pubblico e alla migliore offerta, per l'affidamento in concessione a soggetti privati qualificati sia di quello spazio che della villetta di Pezze di Greco. Per quanto concerne la villetta della zona 167 sarà permessa la realizzazione di un chioschetto bar già autorizzato e le spese saranno poi defalcate. Così come, a Pezze di Greco, le eventuali spese per rimettere a posto l'area abbandonata a se stessa da mesi.

     

    Al tra interrogazione quella posta dal pentastellato Trisciuzzi sulla Tricom. Ha risposto il vicesindaco Giovanni Cisternino che ha chierito come sia difficile interrompere il contratto con la Tricom per inadempienze mentre si potrebbe pensare a qualcosa di consensuale. Al momento è anche improbabile che si pensi ad una internalizzazione del servizio. Infine l'ultima interrogazione è quella presentata da Antonio Scianaro sulla mitigazione idraulica date le recenti vicende legate al maltempo. In quato caso ha risposto l'assessore ai lavori pubblici Annarita Angelini che ha promesso che nel prossimo bilancio saranno stanziati più fondi per la pulizia dei canaloni mentre ha speigato come sia a buon punto l'iter che porterà alla costruazione di nuovi canaloni a Torre Canne, Pezze di Greco e Fasano centro.

     

    Terminate le interrogazioni si è passati alle mozioni partendo da quella presentata dal consigliere Donato Marino circa la partecipazione del Comune di Fasano alla marcia della Pace Perugia-Assisi. Prima della votazione si è discusso sul devolvere il gettone di presenza dei consiglieri per coprire le spese della trasferta a Perugia, proposta lanciata dal consigliere Mariarosaria Olive. Donato De Carolis ha chiesto invece che il gettone andasse ai terremotati del Centro Italia. Alla fine si è raggiunto un compromesso. Il gettone di ieri servirà a coprire le spese della marcia della Pace e quello che resta più il prossimo gettone sarà devoluto ai terremotati. Il consigliere Tonio Zizzi ha chiesto che anche la Giunta si adoperi a livello sociale rinunciando ad un mese di indennità per finanziare maggiormente la mensa sociale del Comune di Fasano. Tornando alla mozione è passata all'unanimità.

     

    All'unanimità è passata anche la mozione presentata da Pierfrancesco Palmariggi sulla direttiva Bolkestein che andrebbe a penalizzare pesantemente i venditori ambulanti. Il testo è stato emendato, su richiesta del consigliere Giuseppe Galeota, con l'aggiunta di una postilla in cui il consiglio comunale invita la Giunta a scrivere al premier Renzi affinché ci sia una presa di posizione nazionale contro la direttiva.

     

    Detto della rescissione dal Gal Alto Salento e l'adesione al "Valle d'Itria" è passato con 23 sì e un astenuto il punto riguardante il rinnovo dell'attività di recupero rifiuti non pericolosi presentato dalla società Ricicla 2000 mentre è stato ritirato il punto riguardante l'adeguamento del regolamento comunale disciplinante l'istituzione e il funzionamento della commissione paesaggistica. Se ne parlerà nel prossimo consiglio comunale. 

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