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    Questione Tari: anche Fratelli d’Italia di Fasano chiede le dimissioni del vice sindaco Cisternino

    Con una lunga nota a firma di Grazia Neglia si contestano all'assessore al Bilancio alcune questioni riguardanti la Tari e la rottamazione cartelle
    RedazioneDa RedazioneAprile 12, 20175 minuti di lettura
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    Questione Tari: anche Fratelli d'Italia di Fasano chiede le dimissioni del vice sindaco Cisternino - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Dopo Forza Italia anche Fratelli d'Italia,con una nota a firma di Grazia Neglia, attacca il vicesindaco e assessore al Bilancio Giovanni Cisternino. "Si è persa un’altra occasione buona per tacere e stendere un velo pietoso sulla superficialità e approssimazione con la quale viene amministrata Fasano – scrive la Neglia -. Ci riferiamo all’ultimo comunicato stampa del vice Sindaco, Giovanni Cisternino, datato 10 aprile, a nostro parere quanto meno confusionario ed incomprensibile. Nello stesso comunicato, il vice Sindaco con delega al bilancio ed ai tributi, quantificando gli aumenti Tari omette, perché probabilmente non né ha conoscenza, che agli stessi, come da Del. n. 9 del 24/ febbraio scorso (votata ed approvata dall’Amministrazione Zaccaria), deve essere applicato il 5% del Tributo provinciale. Siamo di fronte ad una bugia istituzionale o l’assessore ai tributi non è a conoscenza dei metodi di calcolo della Tari? Sempre nel su citato comunicato stampa il vice Sindaco, maldestramente, cerca di arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di giustificare il post pubblicato a mezzo Facebook (a cui lui stesso fa riferimento) tirando in ballo i commenti successivi pubblicati in calce allo stesso post. L’affermazione è la base da cui sono originati i successivi commenti e non il contrario. Egregio vice Sindaco chi deve risarcire ai cittadini il tempo perso per recarsi inutilmente presso gli uffici TriCom (come da sua indicazione a mezzo Facebook) a causa di errori che tali effettivamente non erano? Trattasi senza ombra di dubbio, infatti, di maggiori importi scaturiti dagli aumenti deliberati dall’Amministrazione Zaccaria. Sincerata la bugia istituzionale, smascherata dal dott. Gianleo Moncalvo, riteniamo opportuno evidenziare la nuova “defiance” dell’amministrazione Zaccaria: il proprio assessore ai tributi ha determinato l’aumento di “qualche centesimo a metro quadro” senza tenere conto del 5% del tributo provinciale. Tentativo in malafede di minimizzare la percentuale di aumento o mancata conoscenza sul come si calcola la Tari e quindi della materia tributaria?

     

    Di certo – continua la nota – il vice Sindaco, in tale occasione, non fa che confermare la sua approssimativa preparazione e le affermazioni esposte dal dott. Gianleo Moncalvo, quest’ultimo reo di aver esaminato le delibere con il fare di un esperto in materia in quanto Dottore Commercialista. I cittadini meritano rispetto e non bugie istituzionali che generano disinformazioni mediatiche. A nostro avviso la città di Fasano merita un assessore al bilancio che abbia contezza sul da farsi e la giusta formazione tecnico culturale per assolvere al compito che una delega delicata quale quella del Bilancio e dei Tributi comporta. In secondo luogo, si fa notare che la Delibera n. 5 del 30 gennaio relativa alla rottamazione delle ingiunzioni di pagamento, al co. 1 dell’art. 3 recita: “il debitore presenta al Comune di Fasano apposita istanza”; al co. 2 dell’art. 3 recita: “l’istanza deve essere presentata solo ed esclusivamente sul modulo predisposto da comune di Fasano e scaricabile dal sito istituzionale del Comune stesso”; al co. 4 dell’art. 3 recita:” l’ufficio Tributi, dopo aver verificato la correttezza e la congruità dell’istanza, la invia al concessionario per esperire le ulteriori fasi della procedura”. In data odierna, recandosi presso l’ufficio tributi, i cittadini fasanesi hanno potuto constatare la presenza presso tale sportello dei dipendenti Tri.Com. (con tanto di cartellino personale identificativo) unitamente a dipendenti comunali, il tutto palesemente in contraddizione ai commi della delibera su riportati, nonché a quanto ribadito con i numerosi comunicati stampa diramati dal vice Sindaco, dove oltre ad invitare la cittadinanza a rivolgersi solo all’ufficio tributi del Comune comunicava, agli utenti, l’indirizzo mail al quale indirizzare le istanze di rottamazione (rottamazione@comune.fasano.br.it), escludendo totalmente di fatto la TriCom.

     

    Chiediamo – va avanti la nota -, quindi, la procedura viene eseguita come da delibera o come ampiamente previsto dagli scriventi, non essendo gli uffici comunali attrezzati e funzionali a tale delicata tematica, si è ricorso alla Tri.Com che è comunque titolare del servizio? Questa sovrapposizione di competenze ha certamente arrecato un maggior costo che, ahinoi, graverà su tutta la collettività fasanese poiché il servizio sarà comunque pagato a TriCom. Perché, invece, non impegnare i dipendenti comunali per l’attività di espletamento delle istruttorie relative ai rimborsi, giacenti negli uffici comunali e che vedono come destinatari i contribuenti fasanesi? E’ vero quanto affermato dal Signor Sindaco nel consiglio comunale del 30 gennaio che la “TriCom farà le valige”, oppure, come accertato oggi 11 aprile gli impiegati Tri.Com. si stanno solo trasferendo all’interno della Casa comunale? Il contenuto della Del. n. 5 del 30 gennaio e i numerosi comunicati stampa, susseguitisi in merito alla rottamazione, sono palesemente un’altra bugia istituzionale e la solita disinformazione che i cittadini fasanesi subiscono da circa un anno. Infine, spiace notare ed evidenziare che, con la sua replica del 10 aprile il Vice Sindaco ometta qualsiasi riferimento al canile per il quale i costi si sono duplicati. Nel merito, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale nutre fortissime perplessità chiedendosi: Chi gestirà la struttura? A fronte di quali controlli? Effettuati da chi? Come verranno registrati i cani e quanto retribuirà l’Ente Comune al gestore della struttura per singolo cane? Quanta Tari toccherà pagare ai fasanesi per finanziare un servizio che si è sempre rilevato, in ogni comune italiano, un pozzo di San Patrizio? Alla luce di quanto esposto e considerata l’aggravante dell’ultimo e confusionario comunicato stampa del Vice Sindaco, Fratelli di Italia – Alleanza Nazionale, come già fatto da Forza Italia, chiede le dimissioni volontarie ed irrevocabili dello stesso Vice Sindaco".

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