FASANO – Il modo con cui è venuta meno la sua candidatura alle primarie per le candidature al Parlamento non è andato giù all’assessore regionale Fabiano Amti che non le manda certamente a dire. Già subito dopo la decisione della segreteria nazionale aveva avuto parole dure nei confronti del segretario regionale del Pd Sergio Blasi chiedendone addirittura le dimissioni e ora ecco una pesante dichiarazione dopo aver letto l’intervista rilasciata a Osservatoriooggi dall’unica candidata fasanese Loredana Legrottaglie.
«Non si è fasanesi solo quando si ha da prendere ma soprattutto quando si deve dare – dice Amati -. Io ragiono e faccio così, ogni giorno dell’anno, in ogni angolo della nostra città e ad ogni ora, con il povero e con il ricco, con l’ignorante e l’istruito, con i bambini e con gli adulti, con le donne e con gli uomini. Il successo elettorale è fatica, lavoro quotidiano, a prescindere dal genere (maschi o femmine). Su questo discrimine i cittadini distribuiscono alte o basse percentuali, non certamente per il comune simbolo di partito, e resterà un illuso chiunque pensasse che il consenso prescinda dall’uomo e dalla donna che lo chiede».
Alla domanda su quale sarà il suo impegno alle primarie Amati afferma che sosterrà con impegno i “non raccomandati" perché «la raccomandazione è diseducativa nei confronti dei giovani e non migliora il mondo».


