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    Attualità

    Scaduta la convenzione con Massafra: anche i rifiuti di Fasano verso l’Emilia Romagna

    Grossa grana per il neo sindaco Francesco Zaccaria: i costi di smaltimento si triplicheranno e c'è il rischio che si debba ancora aumentare la Tari
    RedazioneDa RedazioneLuglio 12, 20163 minuti di lettura
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    Scaduta la convenzione con Massafra: anche i rifiuti di Fasano verso l'Emilia Romagna - Osservatorio Fasano
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    FASANO – L'emergenza rifiuti che sta interessando l'intera provincia di Brindisi con i costi di smaltimento triplicati in quanto ora gli stessi rifiuti vengono trasportati in Emilia Romagna sembrava non interessare il Comune di Fasano, almeno fino ad oggi. Infatti proprio ieri (lunedì 11 luglio) è scaduta la convenzione con la discarica di Massafra dove il Comune fasanese trasportava i rifiuti indifferenziati. Quando questa mattina i mezzi Tradeco sono giunti alla discarica tarantina si sono sentiti rispondere che non potevano scaricare in quanto, a convenzione scaduta, non avevano più titoli per farlo. E ora lo scenario che si apre non è dei più rosei. infatti da domani le tonnellate di rifiuti fasanesi prenderanno, come per il resto di Comuni del brindisino, la strada per l'Emilia Romagna. Il dirigente all'ecologia, Fernando Virgilio, avrebbe già sottoscritto un accordo con un impianto di stoccaggio a Brindisi dove sarà portato l'indifferenziato fasanese e da lì alcuni tir trasferiranno tutto in terra emiliana.

     

    Tutto questo diventa una grossa grana per il neo sindaco Francesco Zaccaria in quanto per le casse comunali l'aggravio è davvero esoso. Come detto si parla di costi triplicati e considerando che tutto il ciclo rifiuti deve essere necessariamente pagato dalla Tari ecco che c'è il serio rischio che la tassa sui rifiuti possa nuovamente essere ritoccata al rialzo. Ma lo stesso Zaccaria (in occasione dell'inaugurazione del lago di Forcatella) ha già sollecitato il presidente della Regione Michele Emiliano a che si trovi una soluzione che non vada ad intaccare le tasche dei cittadini. Non solo. Il primo cittadino fasanese ha già avuto modo di parlare dell'argomento con il consigliere regionale Fabiano Amati con quest'ultimo che starebbe per proporre un disegno di legge in Regione per distribuire, per via eccezionale, ai comuni interessati dall'emergenza quindi ora anche a Fasano, i proventi dell'ecotassa in modo, appunto, che non si aumenti la Tari.

     

    "I rifiuti sono un'emergenza – ha dichiarato infatti Amati – e perciò non sono ammessi conservatorismi, indugi o benaltrismo. Abbiamo due necessità immediate. darci finalmente una governance unitaria di livello regionale e distribuire in via eccezionale ai Comuni i proventi dell'ecotassa, per risarcirli degli extra costi per il confermimento. Occorrerà anche modificare il Piano regionale dei rifiuti e contemporaneamente aprirci alla realizzazione delle più avanzate soluzioni impiantistiche mettendoci alle spalle la credulità e le più balzane teorie economiche ed ecologiche che girano attorno ai rifiuti. Nella parte dell'impiantistica un grande ruolo deve svolgerlo Aqp, azienda pubblica finanziariamente sana e di grande potenza tecnico-organizzativa, raccogliendo la sua propensione ad essere sul mercato come una potente multiutility. In passato qualche esperienza politica fu intralciata in questo progetto un po' visionario, perché destabilizzava il potere e le sue forme di esercizio. Oggi non si tratta più di una profezia ma di una necessità".

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