FASANO – Il non aver fatto pagare la Tasi porterà bene al Comune di Fasano. La manovra di stabilità approvata dal Governo, infatti, ha previsto dei rimborsi per indennizzare i sindaci dell'addio alla tassa sui servizi indivisibili sull'abitazione principale. Saranno 80 milioni di euro quelli destinati al rimborso stesso e saranno distribuiti fra i Comuni in cui il gettito effettivo è inferiore a quello standard. Proprio le entrate stimate ad aliquota standard saranno il livello di riferimento da garantire a questi Comuni, per cui chi non ha fatto pagare la Tasi nel 2015 guadagnerà dalla sua abolizione. E il Comune di Fasano è tra questi. Nella nostra città, infatti, l'aliquota Tasi è sempre stata pari allo zero per espressa volontà dell'allora amministrazione comunale guidata da Lello Di Bari. Proprio in uno degli ultimi consigli comunali, tenutosi nel luglio scorso, si optò nuovamente per il non inserimento del balzello.
La grande novità della Tasi era che il soggetto passivo non è solo il proprietario a qualsiasi titolo dei fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, le aree scoperte e le aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti, ma anche l'affittuario. La legge infatti stabilice che nel caso in cui l’unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, quest’ultimo e l’occupante sono titolari di un’autonoma obbligazione tributaria. L'occupante doveva però versare solo una parte del totale compresa fra il 10% ed il 30% secondo quanto stabilito dal Comune di appartenenza nel regolamento della Tasi.


