FASANO- Un anno speciale per Pezze di Greco, nel corso del quale sempre più sono state le occasioni per festeggiare il duecentesimo anno dalla sua fondazione. Il 2015 ormai volge al termine; un anno che tanto ha lasciato alla più popolosa frazione fasanese. Non solo festeggiamenti in questo anno ma anche una possibilità per poter scavare nella storia e nelle tradizioni del paese.
Nella serata di ieri (23 dicembre) è stata colta l’occasione per la cittadinanza di approfondire le vicende legate all’Anagrafe e Stato Civile della frazione.
Un luogo dove la storia di Pezze si è scritta e continua a scriversi. Fondata e voluta nel settembre del 1914 per volontà del sindaco di Fasano Vincenzo Bianchi.
Nella serata di ieri il compito di tracciarne la storia e le origini è spettato al giornalista fasanese Gianfranco Mazzotta che, scavando nei pochi resti degli archivi comunali, grazie anche all’aiuto di Maria Saracino (ufficiale di Stato Civile in quel di Pezze) ha presentato storie e vicende legate all’anagrafe cittadina. Una formazione dovuta all’incremento delle nascite in un periodo storico che vedeva l’Italia pronta ad affrontare la Grande Guerra (1915-18) Non poche le difficoltà vissute da chi, all’epoca della fondazione e lungo gli anni successivi, ha dovuto operare per la regolarità dell’ufficio.
Storie scoperte,raccontate e raccolte meticolosamente dal giornalista fasanese. Un ottimo lavoro quello svolto per il presidente del “Comitato per il Bicentenario” Orazio Rubino che, sottolineando l’importanza storica e attuale del luogo, ha augurato che tale valore possa perdurare anche nel futuro della frazione.
A tal proposito l’Ufficio nel corso di questo 2015 ha subito lavori di ristrutturazione e reso ancor più ospitale grazie al lavoro dell’associazione “In Arte”, coordinata dall’artista Martino Rubino. L’associazione pezzaiola ha raccolto all’interno delle quattro mura una mostra ispirata alle tradizioni popolari, agli usi e ai costumi di Pezze di Greco. Sei i pittori amatoriali (Lucia Tedeschi, Maria Antonietta Pastore, Giuseppina Angelini, Giuseppe Santoro, Maria Damiani e Rosa Maria Lepore) che hanno allestito l’Ufficio con loro dipinti personali e che hanno donato alla frazione un quadro a 5 tele (m 2×1,50) raffigurante la “Fontana dei pesci”: uno dei simboli della frazione e luogo d’incontro e di aggregazione.
La serata, inoltre, è stata anche l’occasione per presentare il dono fatto dal Comitato: una riproduzione su tela di una mappa di Pezze di Greco risalente ai primi anni del secolo scorso.


