FASANO – “Facciamo di Villa Minareto un faro di pace per l’incontro fra popoli, religioni e culture”: è questa l’idea di Vito Bianchi, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di Fasano, esponente del movimento “in Comune” e sostenuto dalle liste “Federcivica” e “Il Gallo”. “L’assegnazione al Comune di Fasano per 99 anni della preziosa costruzione – spiega lo scrittore e archeologo – è un’occasione per attivare investimenti, pubblici e privati, volti alla realizzazione di un’interculturalità che può avere ricadute benefiche per la Selva e per il territorio fasanese in generale. Villa Minareto, quale simbolo del dialogo fra Oriente e Occidente, si presta ad accogliere nei mesi estivi festival, rassegne culturali e spettacoli all’aperto rivolti alla conoscenza e alla scoperta di forme artistiche e di tradizioni diverse, mentre nel periodo invernale sarebbe un ottimo spazio per organizzare convegni a tema, conferenze e studi di tipo economico e storico sulle relazioni fra l’Europa, il Mediterraneo e il Levante.
Le sale dell’edificio, oltre a essere predisposte per la convegnistica, potrebbero ospitare una biblioteca specifica, che richiamerebbe studiosi da ogni dove: in tal senso – continua Vito Bianchi – si andrebbe a concretizzare un progetto a lungo cullato dall’amico e maestro Franco Cardini, la cui esperienza e autorevolezza conferirebbero al centro interculturale un apporto di grande prestigio e rilievo internazionale. Senza contare l’opportunità di realizzarvi, magari nella casa del custode, una postazione per il doposcuola e le attività ludiche dei bambini residenti alla Selva, completato da un parco-giochi esterno, in un contesto dalla magnifica valenza paesaggistica. Da Villa Minareto potrebbero innescarsi anche le iniziative imprenditoriali con Paesi asiatici e non solo, in partnership con camere di commercio o altri enti, in un fermento che renderebbe viva la struttura e contribuirebbe alla frequentazione sostenibile della Selva durante l’intero arco dell’anno. La molteplicità di iniziative favorirebbe pure la destagionalizzazione turistica di una località naturalmente predisposta al benessere fisico e psicologico, alla salute di anima e corpo.
Le risorse economiche per realizzare un simile progetto – conclude lo studioso –, a onta di chi dice che mancano i soldi, possono essere reperite dai fondi comunitari, con un pizzico di buona volontà: la città di Monopoli, per esempio, ha da poco usufruito di quasi un milione di euro per valorizzare il percorso sotterraneo anti-aereo, risalente alla Seconda guerra mondiale, che giace sotto la piazza del Borgo. Se si ha una visione e un buon progetto per realizzarla, il denaro viene”.


