FASANO – Sono ancora nere le nubi che si addensano sugli ospiti della casa di riposo "Canonico Rossini", attualmente ubicati in un'ala sita al primo piano dell'ospedale "Umberto I" di Fasano. I giudici a cui era stato affidato il procedimento d'urgenza richiesto dall'Asp "Rossini" per ottenere dalla società costruttrice la nuova struttura hanno rinviato l'udienza ad altra data per consultare la documentazione prodotta dal legale dell'Azienda presieduta da Vito Ventrella.
Questo allungarsi dei tempi, però, rischia di mettere nei guai proprio gli ospiti della struttura. Infatti, come è noto, il Comune di Fasano ha adottato un provvedimento di revoca della proroga di autorizzazione provvisoria al funzionamento della casa di riposo concedendo un mese ai responsabili del Rossini di trovare un'altra sistemazione per gli anziani ospiti. Questo a causa del sopralluogo effettuato ad agosto dai Nas e dopo la constatazione di alcune criticità. I familiari degli anziani si sono però rivolti ad un avvocato al fine di capire quali iniziative intraprendere per difendere i propri diritti. Infatti molte famiglie non sanno come sistemare i propri congiunti non potendo prenderli in casa. Gli stessi avvocati stanno facendo appello alle parti in causa affinché si trovi un accordo per il bene degli anziani. Non solo. Da considerare anche la situazione dei lavoratori impiegati nella casa di riposo. Stando ad alcune voci pare che la cooperativa avrebbe accumulato un preoccupante ritardo nel pagamento degli stipendi tanto che anche i dipendenti si sono rivolti ad un avvocato per tutelare i propri diritti.


