FASANO – Il Comune di Fasano e un gruppo di albergatori del territorio ha scelto la via dell'accordo circa la controversia riguardante le tariffe della Tarsu 2012 ritenute troppo alte dagli imprenditori turistici che avevano fatto ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo ha poi dato ragione agli albergatori che hanno comunque trovato un'intesa con l'Amministrazione. Quest'ultima rinuncerà a ricorrere in appello contro la sentenza dei giudici del Tar mentre gli albergatori non si faranno restituire quanto versato a titolo Tarsu nel 2012. Quello che all'epoca fu versato dagli imprenditori nelle casse comunali è stato giudicato troppo oneroso dai giudici in relazione alle tariffe applicate alle semplici abitazioni. Ora quel denaro sarà computato a titolo di acconto sui pagamenti futuri della Tares.
I fatti risalgono, come detto, al 2012. Un gruppo di albergatori si rivolse al Tar contro la delibera di Giunta che aveva determinato tariffe molto alte della Tarsu per la categoria. Infatti l'Amministrazione comunale aveva deciso di far pagare agli alberghi 8,37 euro a metro quadro a fronte dell'1,68 euro che versavano le normali abitazioni. Il Tar decise di dare ragione agli albergatori che quindi potevano pretendere la restituzione di quanto versato. Ma si è preferito raggiungere un accordo col Comune fasanese facendo scalcolare le somme da quelle imposte in futuro dalla Tares.


