FASANO – L’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria, in linea con la programmazione condivisa con l’Osservatorio del paesaggio della Regione Puglia e con le finalità ed obiettivi dell’Ecomuseo, ha ideato il progetto didattico: “La bottega dei mestieri” e declinato, dalla sezione fasanese, nella riscoperta dell’arte figulina. Nei mesi di gennaio e febbraio le scuole primarie del territorio di Fasano del 1° e 2° Circolo didattico e del 3° Circolo Comprensivo sono state, quindi, coinvolte nel progetto didattico "La bottega dei mestieri: l’arte figulina".
Il progetto è stato rivolto alle classi quarte delle scuole primarie del territorio di Fasano. Finalità principale del progetto è stata quella di avvicinare le nuove generazioni agli antichi mestieri che, purtroppo, vanno sempre più scomparendo attraverso un piccolo percorso formativo e laboratoriale. L’idea progettuale ha tratto ispirazione da una bottega come luogo di apprendimento e apprendistato per eccellenza di un passato neanche tanto lontano che permetteva al ragazzo sin dalla tenera età di fare proprie delle competenze lavorative imparando un mestiere. L'obiettivo a Fasano, inoltre, era quello di far conoscere la tradizione figulina, dalla celeberrima "ceramica di Gnathia" alle esperienze odierne di artigianato locale, dalle maioliche ai pumi ai fischietti in terracotta. Il divertimento non è mancato: i bambini hanno potuto apprendere e mettere in pratica la tecnica del colombino creando dei piccoli manufatti originali e creativi e ed è stata anche l'occasione per utilizzare il laboratorio ecomuseale locale, in piazza Ciaia.
Le operatrici hanno inteso ringraziare per la buona realizzazione del progetto i dirigenti Gennaro Boggia, Federica Celeste Gennari e Silvestro Ferrara i quali ancora una volta hanno accolto il progetto ecomuseale con entusiasmo e partecipazione. Il progetto sarà portato avanti anche nelle altre sezioni ecomuseali individuando mestieri caratteristici per la comunità di riferimento.


