FASANO – E' stato istruito e subito dopo rinviato al 25 marzo il processo nei confronti della maestra della scuola materna di Pezze di Greco accusata di aver abusato di mezzi di correzione o disciplina. La prima udienza dibattimentale era infatti prevista per ieri (lunedì 10 novembre) e in effetti ci sono stati due gentiori costituitisi parte civile. Il 25 marzo saranno visionati anche i video registrati dalle telecamere nascoste dagli inquirenti. La maestra, difesa dall'avvocato Donato Musa di S. Vito dei Normanni, aveva ricevuto il 29 luglio scorso un decreto di citazione a giudizio emesso dalla Procura della Repubblica di Brindisi per "abuso dei mezzi di correzione o disciplina".
Il provvedimento era scaturito dalle indagini avviate nel 2013 dai Carabinieri della Compagnia di Fasano nei confronti della donna che, in qualità di insegnante presso una scuola materna di Pezze di Greco, nel corso dell'anno scolastico 2012-2013, avrebbe abusato dei mezzi di correzione e di disciplina nei confronti di sette minori a lei affidati per ragione di educazione e istruzione, attuando atteggiamenti eccessivamente severi e violenti per i bambini di quella tenera età. In particolare, tirando con violenza i capelli, tirando violentemente le orecchie, strattonandoli con violenza e trascinandoli in giro per l'aula, tirandoli con violenza da un braccio fino a sollevarli di peso, sferrando calci, tirando schiaffi in testa, rivolgendosi ai bambini in maniera violenta e aggressiva, torcendo la testa con forza e sferrando sculaccioni ai minori.
Le indagini partirono quando diversi bambini del plesso di scuola materna sito in via Eroi dello Spazio mostrarono cenni di insofferenza verso la scuola a tal punto da non volerci più andare. I casi furono diversi tanto che alcuni genitori si rivolsero ai carabinieri che installarono delle telecamere all'interno delle aule. Poi la scoperta dei modi barbari dell'insegnante e la decisione del pubblico ministero di rinviare a giudizio la donna e l'inizio di ieri del processo.


