FASANO – Si è parlato molto, nei mesi scorsi, di regolamenti relativi all'adozione di spazi verdi pubblici ad opera di aziende e società private. Ed è di ieri (mercoledì 30 aprile) l'iniziativa dell'associazione "U'mbracchie" di adornare con del verde piazza Ciaia. Ma ancor prima che la burocrazia facesse il suo corso ci sono due esempi di cittadinanza attiva che non hanno atteso la conclusione dell'iter per abbelire due angoli della nostra città ed ecco che i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
In via Accademia di Livorno a Savelletri Enzo Bagorda da mesi cura un angolo di verde pubblico posto proprio a ridosso della strada. Non ne poteva più di vederla colma di erbacce e con gli alberi mal curati. Ecco quindi che si è armato degli attrezzi necessari e ha ripulito tutto.Non solo. Ha deciso di abbellire la zona con nuove piante e siepi. La sua caparbietà è stata d'esempio anche per altri residenti della zona che hanno deciso di ripulire una pineta attigua alla stessa area. La scelta, totalmente da lodare, deriva dalla consapevolezza che i polmoni verdi e gli arredi urbani appartengono alla collettività, e che il loro mantenimento e la loro conservazione sono attività di pubblico interesse e che non necessariamente occorre attendere che sia il Comune a provvedere a questo genere di operazioni.
Lo stesso hanno fatto i gestori del "Green Bar" in via Giovanni XXIII a Fasano, proprio di fronte la scuola media "Pascoli". Anche in questo caso si è provveduto a una radicale pulizia della zona e all'insediamento di nuove piante. Questi due esempi mostrano un vero senso di appartenenza alla città e una costante attenzione da parte di questi cittadini al decoro urbano. È attraverso questi processi di partecipazione che si riesce anche a tutelare il territorio andando magari a coprire, spesso e volentieri, le mancanze dell'ente pubblico.


