FASANO – Sgomento e incredulità sono i due sentimenti che prevalgono nella cittadinanza fasanese da questa mattina (martedì 1° aprile), dopo la scoperta del folle gesto di un uomo che, dopo aver sottratto la statua di Gesù dalla cappella sita sul lungomare di Torre Canne, l'ha scaraventata sugli scogli prima di gettarla in mare. Il responsabile non è stato subito fermato: dopo essersi accorti dell'accaduto, i militari della locale Tenenza della Guardia di Finanza hanno cercato l'uomo per le vie della frazione e lo hanno ritrovato che vagava e pronunciava parole e preghiere da fanatico, in evidente stato di non lucidità.
L'autore dell'atto blasfemo è stato identificato nel primo pomeriggio di oggi: si tratta di un 35enne di nazionalità marocchina, giunto in Italia 6 anni fa, già denunciato in passato per danneggiamento ed ospitato nel centro di Identificazione ed Espulsione di Bari. Poiché sprovvisto di regolare permesso di soggiorno e senza fissa dimora, dopo la denuncia odierna e le altre pregresse dovrà lasciare il Paese entro 7 giorni.
La comunità di Torre Canne è ancora sconvolta per l'episodio. Il simulacro di Gesù, protettore dei pescatori del posto, patrono della cittadina, è una presenza importante, da anni e anni, nella frazione. La statua mutilata senza motivo, e fino a prossima restaurazione, sarà un segno tangibile del divino che, sebbene colpito così vilmente, resta intatto nella parte più intima del suo Sacro Cuore per continuare a vegliare sui fedeli.


