FASANO – Nuovi guai per i cinque componenti di quella che venne definita la "banda del bancoma" arrestati nella notte tra il 7 e l'8 agosto scorsi a Monteiasi (Taranto) mentre stavano per compiere l'ennesimo colpo. I carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi stanno dando esecuzione infatti, proprio in queste ore, a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Brindisi su richiesta della Procura di Brindisi, proprio nei confronti dei cinque, ritenuti responsabili di associazione per delinquere, ricettazione e riciclaggio, furto consumato e tentato aggravato, porto e detenzione illegale di materiale esplodente e di armi comuni da sparo.
L’indagine colpisce un gruppo criminale che, tra aprile e agosto 2013, ha messo a segno nelle province di Brindisi, Taranto e Bari, una numerosa serie di furti con tecnica esplosiva in danno di sportelli bancomat, mediante l’insufflazione di una miscela di gas esplosivo fatto poi esplodere mediante contatto elettrico. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi Marco Dinapoli, che si terrà alle ore 10.30 nella Procura della Repubblica di Brindisi. Ci sarebbero pochi dubbi. La banda sarebbe proprio quella che nel corso dei mesi ha demolito bancomat in giro per la Provincia di Brindisi compresa Fasano dove, sul territorio, avrebbe colpito a Pezze di Greco e Torre Canne. Ad agosto a finire in manette (all'operazione parteciparono anche i militari della Compagnia di Fasano) furono Pietro Leone (1973, di Villa Castelli), Oronzo D’Urso (1980, di Ceglie Messapica), Francesco Barnaba (1976, di Ceglie Messapica), Gianluca Giosa (1979, di Brindisi) e Cosimo De Rinaldis (1983, nato ad Asti ma residente a Ceglie Messapica).


