FASANO – Il Comune di Fasano non verserà nessun risarcimento alla società Fantasy srl (per conto dello Zoosafari di Fasano) che aveva chiesto ben 3 milioni di euro di danni in conseguenza del mancato rilascio del permesso di costruire in sanatoria richiesto l’8 Marzo 2007 e del colpevole ritardo con il quale è stato definitivamente rilasciato il permesso di costruire in sanatoria. La Terza sezione del Tar di Lecce, infatti, ha ritenuto il ricorso “irricevibile per tardività” dando ragione ai legali difensori (gli avvocati Pietro Quinto e Ottavio Carparelli) dell’ente comunale guidato dal sindaco Lello Di Bari. La vicenda ha avuto inizio nel 2006. In quell’anno, infatti, col sequestro del cantiere per i lavori appena avviati all’interno del parco, venne impedito allo Zoosafari il montaggio di una modernissima giostra, chiamata “EuroFighter”. Se fosse stato possibile allestirla all’epoca, quella giostra avrebbe di sicuro rappresentato un impareggiabile richiamo per il parco di Fasanolandia, visto che nel 2006 essa sarebbe stata l’unica del suo genere attiva in Italia.
Ecco quindi che lo Zoosafari decise di chiedere un risarcimento milionario. Ma il tribunale amministrativo leccese ha dato torto alla società. Infatti, si legge nella sentenza depositata ieri (giovedì 8 agosto), “l’ultimo dei provvedimenti comunali indicati dalla parte ricorrente risale al 15 dicembre 2010 (e risulta “per tabulas” che tutti i provvedimenti sopra richiamati sono stati prontamente comunicati dal Comune di Fasano alla Fantasy S.r.l.), nel mentre il ricorso introduttivo del presente giudizio è stato notificato al Comune di Fasano solo in data 30 maggio 2012, sicché la domanda risarcitoria proposta con il ricorso introduttivo del giudizio è palesemente irricevibile per tardività”. Il Tar ha comunque disposto la compensazione integrale tra le parti delle spese processuali.


