FASANO – Prima per i delfini, ora per la tigre Samir. Non c’è pace per lo Zoosafari di Fasano che si vede attaccato nuovamente da associazioni animaliste a causa della morte del felino che, il 2 luglio scorso, sbranò il suo padrone. Oggi (lunedì 29 luglio) l’Associazione italiana difesa animali e ambiente depositerà alla Procura della Repubblica di Brindisi un esposto, a firma del suo presidente Lorenzo Croce, per chiedere di fare luce proprio sulla morte di Samir. Nell’esposto l’Aidaa chiederà che vengano eseguiti esami approfonditi sia di natura istologica che di natura tossicologica per scoprire la morte sia dovuta all’ingerimento di sostanze particolari. «Non vogliamo fare dietrologia – spiega Croce – ma questo esposto vuole essere un aiuto ad andare a fondo nelle indagini e fare luce sulla morte della tigre, avvenuta sicuramente in maniera sorprendente ed in tempi sospetti».
Durissimo il commento contro i parchi zoologici di Antonella Brunetti, vice presidente nazionale dell’Aidaa «Gli zoo sono un modo aberrante per tenere gli animali. Non dovrebbero esistere proprio. Si tratta di un’idea sbagliata in partenza quella di obbligare animali a vivere in piccoli spazi di detenzione che li obbliga continuamente a sviluppare comportamenti innaturali. Serve una nuova concezione del rapporto di interazione tra uomo e animale, con maggiore rispetto per gli animali a partire da quelle persone che gli sono vicine nelle pratiche quotidiane. Insomma, occorre abolire gli zoo punto e basta».


