FASANO – Sembra diventato un incubo. Il clima di incertezza che regna attorno a questo nuovo balzello fiscale non piace ai commercianti fasanesi che chiedono immediata chiarezza all’amministrazione comunale. Il balzello in questione è la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e servizi che, se non ci saranno decisioni di rinvii, entrerà in vigore a luglio quando si dovrà pagare la prima rata. La Tares non sarà facile da digerire per i cittadini ma lo sarà ancor meno per aziende e negozi. Secondo alcune stime della Confcommercio, infatti, i rincari saranno in media del 290%. In media, badate bene, perché per alcuni settori la batosta dovrebbe risultare davvero pesante.
Secondo alcune elaborazioni ristoranti e pizzerie avranno rincari del 400% mentre si raggiunge il 600% per i rivenditori di ortofruttta, generi alimentari e discoteche. Per questo molte associazioni di categoria premono per la sospensione della Tares almeno sino al 2014. Immaginate se ciò non avvenisse. Tra giugno e luglio ci sarà chi dovrà pagare Tares, Irpef, Imu e Iva con quest’ultima aumentata anche di un ulteriore punto. Insomma, un pericolo si sta per abbattere sulle tasche dei cittadini e, come detto, soprattutto dei commercianti. A Fasano la situazione è in stallo. Non si capisce ancora nulla di come agirà l’amministrazione comunale in riferimento a questa tassa e questo spaventa non poco, come detto, i commercianti. Molti, anche attraverso il nostro giornale, attendono chiarimenti che, si spera, arrivino nel più breve tempo possibile.


