FASANO – Purtroppo, non si è mai abbastanza tranquilli quando si conservano, in casa, gioielli di un certo valore, o i risparmi in contanti di una vita intera. Ecco, dunque, che la fervida immaginazione del singolo raggiunge livelli inverosimili. Dove nascondere gli oggetti preziosi per renderli introvabili agli ipotetici ladri di appartamento? Il primo posto della classifica delle idee più originali spetta sicuramente ad una donna fasanese che, pensando di custodirli in maniera sicura, ha riposto i suoi gioielli nei sacchi dei contenitori in plastica destinati alla raccolta differenziata. Ma, evidentemente, il nascondiglio era così impensabile che la stessa donna se n'é dimenticata e ha buttato il tutto nell'apposito cassonetto.
Solo dopo un paio di giorni la signora si è resa conto dell'errore commesso e ha chiesto aiuto al direttore della Monteco, Vincenzo Bianchino, per recuperare i suoi gioielli. La fortuna ha voluto che nella zona di residenza della donna (via Gramsci) non fosse ancora attivo il servizio di raccolta differenziata porta a porta, bensì l'utilizzo delle classiche "campane" fisse che, comunque, nel frattempo, erano state svuotate del loro contenuto.
Ecco, dunque, iniziare una vera e propria caccia al tesoro. Dopo aver consultato le varie schede di pianificazione della raccolta rifiuti, il direttore della Monteco è riuscito ad individuare il camion che si era occupato del cassonetto in cui la donna depone, abitualmente, i suoi rifiuti, e il luogo dove lo stesso aveva portato il "patrimonio", ovvero la piattaforma di "Ricicla". Problema, dunque, risolto? Non ancora. I rifiuti in oggetto erano, infatti, stati già ridotti in balle, ma grazie all'ausilio dei formulari e alla caparbietà del direttore e degli addetti allo stabilimento, in pochi minuti ecco individuate le due balle contenenti i monili della donna.
Tutto è bene quel che finisce bene, quindi. La signora è rientrata in possesso dei suoi gioielli. Chissà quale sarà il prossimo posto dove li nasconderà. Speriamo non uno da guinness.


