BRINDISI – «Era dai tempi dell'Operazione Primavera che non c'erano sbarchi . E' un fatto grave che conferma come il territorio brindisino sia terra di frontiera sempre a rischio ma lo Stato è stato vigile e non consentirà che questo territorio torni ad essere la Marlboro City di un tempo». Queste le prime parole del colonnello Vincenzo Mangia, comandante provinciale della Guardia di Finanza.
«Il controllo dei traffici illeciti ha funzionato benissimo. Abbiamo alzato il livello di vigilanza – spiega il comandante – grazie ad un particolare aereo Atr42 che mentre pattugliava la costa ha intercettato uno scafo che dalle acque internazionali si dirigeva verso la nostra costa».
La zona pattugliata era quella tra Ostuni e Torre Canne. Di fatto lo scafo ha effettuato una consegna a tappe entrando prima nelle acque di VIllanova, poi a Torre Canne all'altezza del frangiflutti e infine a Savelletri. Qui i contrabbandieri si sono accorti della presenza delle forza dell'ordine e si sono dati alla fuga non scaricando nulla.
Le squadre a terra hanno potuto intercettare tra Torre Canne e Villanova quattro quintali di sigarette marchiate Yes Moke prodotte in Italia.
Tre gli arresti effettuati: il 48enne fasanese Crescenzo Pistoia, il 37enne fasanese Paolo Ferrara e il 38enne albanese residente a Fasano Ladi Mondi. Quattro le auto sequestrate di cui una carica di sigarette intercettata a VIllanova, due cariche di taniche di benzina e una abbandonata sulla costa.
Il primo avvistamento si è avuto alle 18, poco dopo il tramonto del sole. Di lì ha avuto il via l'operazione attualmente ancora in corso.
L'albanese arrestato è stato denunciato anche per resistenza a pubblico ufficiale in quanto nel tentativo di fuga a Savelletri ha speronato un'auto dei militari. I finanzieri hanno anche identificato altri fasanesi presenti nel porto della frazione marinara, probabile manovalanza pronta per lo scarico.


