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    Attualità

    Sull’antenna silvana un unico coro: ‘L’amministrazione ha sbagliato sito’

    I partecipanti alla manifestazione di protesta tenutasi questa mattina, venerdì 9 novembre, contestano le decisioni del sindaco Lello Di Bari
    Alfonso SpagnuloDa Alfonso SpagnuloNovembre 9, 20125 minuti di lettura
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    FASANO – Unico denominatore comune: quell’antenna è un autentico sfregio alla bellezza paesaggistica della Selva di Fasano. Un coro unanime e dito puntato contro l’amministrazione comunale da parte dei cittadini che questa mattina hanno partecipato, proprio alla Selva, alla manifestazione di protesta contro l’installazione di un mega impianto di telefonia mobile alle spalle del palazzo dei Congressi e a pochi metri dai campi da tennis, luogo molto frequentato da intere famiglie. «E’ un monumento al Dibarismo imperante – attacca Vito Bianchi, consigliere comunale del movimento “in Comune” -. E’ soprattutto la dimostrazione di come l’amministrazione comunale di Fasano se ne freghi assolutamente del paesaggio, della salute e dell’economia di questo territorio. Infatti con questa antenna i turisti diminuiranno alla Selva invece che aumentare. Non solo. I valori degli immobili della Selva diminuiranno invece che aumentare. Infine è anche un esempio di menefreghismo per regole che sono state adottate dalla stessa Giunta Di Bari nel 2009 con una delibera di consiglio comunale che imponeva un dato iter per l’installazione di queste antenne. Un iter che non è stato rispettato perché manca la relazione paesaggistica e il piano di localizzazione delle antenne e questo chiaramente non potrà che implicare delle conseguenze di tipo legale».

     

    «Stiamo valutando insieme al movimento “in Comune” e altre associazioni presenti sul territorio – dice invece l’avvocato Raffaele Trisciuzzi – la possibilità di presentare un esposto alla Procura anche perché, dal punto di vista legislativo, è carente da ogni latitudine. Dal punto di vista dell’impatto visivo le cose sono ancora più gravi. Questo evidenzia una carenza di interesse proprio culturale da parte degli amministratori nei confronti della Selva. Gli unici interventi che sono stati predisposti per la Selva dall’amministrazione Di Bari sono stati una maxi sala giochi nella Casina municipale e questa antenna. Se così si vuole rivalutare questo territorio che è stato già abbandonato a se stesso da svariati anni allora non possiamo restare indifferenti e ci comporteremo di conseguenza».

     

    «Credo che la questione ambientale meriti un trattamento diverso e un approfondimento – spiega l’architetto Beniamino Attoma Pepe -. Al di là dei temi legati alla salute, a me interessa particolarmente la questione paesaggistica perché il regolamento parla molto chiaro rispetto a procedure da seguire per il rilascio di autorizzazioni per questo tipo di impianti. Credo onestamente, carte alla mano, che questa procedura sia stata seguita in maniera troppo frettolosa e precipitosa. Invito ad approfondire la questione dal punto di vista della procedura ambientale e paesaggistica perché c’è qualcosa che non quadra. Un’antenna di 35 metri al centro della Selva sicuramente meritava un’attenzione maggiore da parte dell’amministrazione comunale».

     

    «Il sindaco Di Bari la deve smettere di parlare a nome dei residenti silvani – afferma il giornalista Romano Bianco, residente silvano -. Venga alla Selva, si metta in discussione e chieda davvero ai residenti che cosa ne pensano. Io posseggo uno smartphone e la linea Edge che attualmente funziona alla Selva va benissimo. E’ un po’ lento ma va bene. Se questa antenna è il prezzo che dobbiamo pagare per avere l’H3g alla Selva non sono disposto a pagarlo in termini di salute e bellezza. Poi la dobbiamo smettere di pensare sempre prima ai turisti. Prima i fasanesi, Fasano ai fasanesi, la Selva a chi la vive».

     

    Smentiscono qualsiasi incontro con il sindaco alcune associazioni silvane. «Innanzi tutto il sindaco non ci contatta su questa tematica da più di un anno fa – spiega Maria De Mola, vicepresidente dell’associazione “Pro Selva -, quando erano state fatte scelte di posizionamento di antenne simili in tre luoghi caratteristici della Selva quali il Minareto, l’orto botanico e la Casina municipale. In quell’occasione noi come associazione ci siamo dichiarati assolutamente contrari perché era improponibile un’antenna in quei luoghi e abbiamo cercato di allontanare questa idea. Da quel momento non siamo mai più stati contattati né abbiamo potuto esprimere alcun parere che sarebbe stato comunque contrario. «Vedremo ora se tutte le carte sono in regola – sottolinea la presidente della Pro Selva Rosanna Petruzzi Lozupone -. E poi parlare con l’amministrazione per capire se era proprio necessario installarla qui l’antenna o se ci fossero altre possibilità. I telefonini e internet servono, siamo d’accordo, ma ci sarebbero state altre zone silvane decisamente più adatte. Invece ora ci ritroviamo con questo gran bel biglietto da visita. Mettere un’antenna del genere in questo punto fa male al cuore, a chi vive di sensibilità e di emozioni,  a chi ha vissuto la Selva in modo semplice e gratificante. Qui non si deve solo parlare di soldi e incassi ma anche di sentimenti. E’ la Selva è sentimento».

     

    Molto duro anche il commento del consigliere comunale Giacomo Rosato, la cui abitazione dista a pochi metri dall’antenna. «Sono stato tre i primi a sollevare il problema – dice -. Avevo chiesto che l’impianto non venisse installato vicino ai campi da tennis in quanto questi ultimi sono molto frequentati da bambini. E poi sono convinto che quest’antenna sarà un deterrente per i turisti, altro che servizio da offrire».

     

    Il neonato Comitato Silvano ha affidato il suo pensiero a un comunicato stampa. «Il Comitato Silvano – si legge – ha seguito tramite stampa le recentissime vicende relative all'installazione dell'antenna telefonica nel piazzale antistante l'ufficio postale. Una installazione che la stessa Amministrazione aveva fermato questa estate in seguito alle proteste dei residenti. E' giunta pertanto in modo inaspettato ed improvvisa la notizia della ripresa dei lavori. Il Comitato Silvano avendo a cuore i "servizi", lo sviluppo turistico, sociale, economico e culturale del "quartiere" silvano ed apprezzando le iniziative che possano favorire la crescita dello stesso, ritiene che L'Amministrazione non abbia tenuto conto che l'installazione di questa gigantesca antenna risulti di forte impatto paesaggistico ed ambientale, cosa del tutto inopportuna per un "quartiere" che deve equilibrare le esigenze dei residenti ,sempre più numerosi, e degli ospiti estivi. Sarebbe pertanto opportuno che l'Amministrazione sospendesse i lavori .ripensando un nuovo posizionamento del manufatto nel rispetto della comunità silvana».

     

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