FASANO – Osservatoriooggi.it aveva sollevato il problema a fine agosto, anche attraverso le lamentele giunte da parecchi cittadini e l'interrogazione consiliare presentata dal Partito Democratico.
L'installazione dei segnali di divieto di sosta nelle aree attorno la Stazione Ferroviaria di Fasano aveva fatto andare su tutte le furie i vari cittadini che denunciavano anche strani atti di vandalismo – moltiplicatisi negli ultimi mesi – e l'inopportunità di obbligare i viaggiatori a diventare clienti di un nuovo parcheggio privato.
Ora la situazione – se nel lungo viale che porta alla stazione pare migliorata – nelle stradine che costeggiano l'ex "Oleifici Fasanesi" è nettamente peggiorata.
Diversi avventori si spingono a occupare le strade e le intersezioni che portano a contrada Lamascopone e via Fascianello parcheggiando le loro auto anche per tutta la giornata. Questo rappresenta un serio ostacolo alla circolazione di automezzi pesanti e mezzi agricoli.
Alcuni hanno anche tentato di parcheggiare in aree precedentemente bonificate dagli operatori ecologici perchè vere e proprie discariche a cielo aperto, poi protette da paletti e catene. Paletti simili sono anche stati installati a difesa del cancello dell'ex opificio per evitare che i viaggiatori lasciassero le auto parcheggiate come fosse una normale piazzola di sosta.
Nel frattempo i Vigili Urbani sono costretti a multare chi ancora si ostina a parcheggiare nelle aree interdette alla sosta ma – è il caso di chiedersi – come mai tanti cittadini ancora preferiscono rischiare e non fare uso dei parcheggi autorizzati e dei mezzi pubblici?


