FASANO – Non c'è pace per la sanità in Puglia, soprattutto a Fasano.
Le promesse erano che dalla chiusura di 22 ospedali sarebbe scaturito il potenziamento dei servizi territoriali. E invece no. L'Asl di Brindisi ha deciso di tagliare i 36 posti letto di dialisi dai Centri di Assistenza Decentrata di Fasano, Ostuni, San Pietro Vernotico e Oria, nonché di ridurre il personale nel centro di Francavilla. Questo significa che tutti i pazienti costretti a sottoporsi a dialisi, dovranno rivolgersi direttamente al nosocomio brindisino o, addirittura, a cliniche private, facendosi carico di costi, in molti casi, elevatissimi.
La sanità pugliese continua, dunque, a sprofondare e, a pagarne le conseguenze è, come al solito, una grossa fetta della cittadinanza.
La parola adesso all'opinione pubblica. La speranza è che le forze politiche locali e regionali, non stiano a guardare.


