FASANO – Alea iacta est (il dado è tratto) direbbe Giulio Cesare.
La Commissione Giustizia del Senato, ha incluso nella soppressione delle 220 sedi distaccate dei tribunali italiani, anche quella di Francavilla Fontana.
Si attende, in merito, la reazione di Italia Di Tano (presidente della Libera Associazione Forense degli avvocati di Fasano e Cisternino) che, nel dossier inviato proprio ieri (10 giugno) al sindaco Di Bari e alla Commissione Giustizia al Senato, aveva definito "irrazionale" l'idea di salvare la sede di Francavilla a scapito di quella fasanese.
Nella missiva, i firmatari chiedevano che, qualora non fosse stato possibile rivedere la decisione della chiusura del tribunale di Fasano, "per garantire e tutelare l’esercizio effettivo dei diritti fondamentali dei cittadini previsti dalla Costituzione”, quantomeno lo stesso fosse accorpato direttamente a quello di Brindisi.
Nonostante appaia trascurabile l'idea che la Commissione Giustizia abbia già preso visione del dossier in oggetto, la decisione di chiudere il tribunale di Francavilla risulta, comunque, ferrea.
Dunque, la richiesta dell'Associazione Libera Forense (nel caso in cui per il tribunale di Fasano non ci fosse più potuta essere alcuna speranza) sembrerebbe accolta ancor prima di essere valutata.
La parola spetta adesso all'opinione pubblica. Certamente la comunità fasanese non si rassegnerà all'idea di perdere un altro pilastro importante della città.


