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    Cronaca

    Morte Lorenzo Necci: testimoniano a Fasano la moglie e la figlia

    Si è tenuta ieri mattina, nel tribunale di Fasano, l'ennesima udienza del processo sulla morte dell'ex amministratore delegato delle Ferrovie
    RedazioneDa RedazioneGiugno 28, 20123 minuti di lettura
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    Morte Lorenzo Necci: testimoniano a Fasano la moglie e la figlia - Osservatorio Fasano
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    FASANO – Sono comparse ieri mattina (mercoledì 27 giugno), davanti al giudice monocratico del Tribunale di Fasano Gianantonio Chiarelli, la moglie dell’imprenditore Lorenzo Necci, Paola, e la figlia Alessandra. Le due donne sono state ascoltate dal pubblico ministero e dallo stesso giudice per fare chiarezza sulla vicenda della sparizione della valigetta che l’ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato portava sempre con sé e all’interno della quale erano custoditi importantissimi documenti, probabilmente sottratti subito dopo la sua morte nel maggio del 2006. Indagato per furto l’ex socio in affari Giorgio Paolini, 63 anni di Ceccano (Frosinone). Seconda l’accusa, l’uomo si precipitò immediatamente a Masseria San Domenico (lì dove soggiornava Lorenzo Necci), subito dopo esser venuto a conoscenza della morte dell’ex amministratore delle Ferrovie dello Stato, per prelevare la valigetta.

     

    La riconsegnò alla famiglia praticamente quattro giorni dopo, subito dopo i funerali, “notevolmente alleggerita – sostiene la difesa di Necci – rispetto al normale”. Paolini giunse in Puglia qualche ora dopo esser venuto a conoscenza della morte di Lorenzo Necci, accompagnato da uno dei nipoti della vittima, l’architetto Dario Celesti. Dopo aver ripercorso la giornata del 26 maggio, giorno in cui Lorenzo Necci fu investito con la sua bicicletta sulla strada Fasano-Savelletri, la figlia Alessandra ha raccontato la sua versione dei fatti in merito alla sparizione della valigetta piena di documenti del papà. «Ricordo l’estremo nostro dolore in quella domenica di maggio del 2006 – ha affermato durante l’udienza –, ma qualcuno immediatamente ci chiese che fine avesse fatto la valigetta di papà. Solo dopo alcune ore ho appreso da mio cugino Dario che era stata presa in consegna da un vecchio amico di famiglia, Giorgio Paolini. Molto arrabbiata, nonostante il dolore, chiesi con quale autorizzazione lo avessero fatto, anziché consegnarla a mia madre o a mio fratello Giulio». Tornati a Roma il giorno stesso dell’incidente, Giorgio Paolini e Dario Celesti si recarono a casa Necci per parlare con Alessandra. La figlia dell’imprenditore romano chiese immediatamente la restituzione della valigetta, ma il cugino Dario – parlando a bassa voce – le avrebbe detto testualmente: «Non posso dartela ora, altrimenti finisce a botte». Si arrivò al martedì e, subito dopo i funerali, si fece vivo Giorgio Paolini. «Io ero sul letto – afferma la signora Paola, moglie di Lorenzo Necci –. Sentì suonare il campanello di casa e ad aprire si recò Guido Ciocchetti (autista e uomo di fiducia di Necci)».

     

    Nella testimonianza fornita al giudice monocratico ieri mattina, la signora Paola ha sostenuto che «Giorgio Paolini voleva dare la valigetta a chi gli aprì la porta, ma l’autista – intuendo che ci potessero essere dei problemi – chiamò la domestica per testimone. Solo in presenza della donna, prese in consegna la valigetta, affidandocela personalmente. Abbiamo notato immediatamente che fosse più leggera. All’interno qualche brochure di albergo, dei giornali e dei documenti di poco conto». Giorgio Paolini era un buon amico di famiglia, con Lorenzo Necci aveva stretto degli ottimi rapporti lavorativi fin dal 2002. Tre anni dopo iniziarono i primi problemi, dopo una nomina professionale ricevuta da Necci alla quale ambiva anche Paolini. «Dopo la morte di mio marito – afferma commossa la signora Necci –, ci siamo sentiti una sola volta: Paolini affermava che era creditore di denaro. Poi non lo abbiamo più sentito». La prossima udienza è in programma il 28 novembre quando, per l’occasione, sarà ascoltato anche Giulio Necci, l’altro figlio dell’ex amministratore di Fs.

     

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