FASANO – Poche speranze per gli ospedali a rischio chiusura. Dal 27 giugno al 15 luglio, davanti alla Commissione Sanità del Consiglio regionale, passeranno, per essere ascoltati, tutti i rappresentanti istituzionali e dei comitati dei territori che chiedono modifiche al regolamento di riorganizzazione ospedaliera adottato dalla Giunta regionale il 5 giugno scorso. Non mancheranno le polemiche con la nostra città interessata dalla chiusura, così come la vicina Ostuni, del punto nascita.
La Città Bianca è già scesa, con il suo primo cittadino in prima fila, sul sentiero di guerra per difendere il “suo” reparto di ostetricia e ginecologia mentre per Fasano, quest’ultimo reparto, è già un ricordo. «Siamo pronti ad apportare modifiche al regolamento di riorganizzazione ospedaliera a saldi invariati – ha fatto sapere Nichi Vendola – ma i consiglieri e le amministrazioni locali ci offrano indicazioni alternative che non mettano in discussione la coerenza delle scelte compiute». Insomma occorrono proposte serie che, purtroppo, a Fasano, al momento mancano. L’ultima speranza potrebbe essere quella data dal “Comitato permanente per la difesa dell’ospedale” che ha previsto un incontro pubblico e non intende assolutamente arrendersi.


