FASANO – Il Partito Democratico di Fasano verso il commissariamento. Dopo l’accesa riunione tenutasi nei giorni scorsi in cui c’era stata una sorta di scaricabarile tra i diversi esponenti locali sul perché della sconfitta alle elezioni comunali ecco arrivare le dimissioni dei segretari nelle mani della segreteria provinciale nel corso di una riunione tenutasi venerdì scorso (1° giugno) a Brindisi. All’incontro (erano presenti il segretario provinciale Corrado Tarantino e il senatore Salvatore Tomaselli) hanno partecipato solo due fasanesi: Giuseppe Palazzo e Loredana Legrottaglie.
Il primo, avendo ricevuto la delega anche dal segretario cittadino Francesca Radesco, ha rimesso, come detto, il suo mandato di segretario del circolo di Fasano centro e, per conto della Radesco, quello di segretario cittadino. Un atto già fatto in occasione della riunione del Pd a Fasano solo che, in quell’occasione, le dimissioni furono respinte da Fabiano Amati che invitò i segretari ad andare avanti. Ma evidentemente a Brindisi la pensano in modo diverso tanto che con ogni probabilità ora il partito si avvia al commissariamento. Un’attenta analisi politica, infatti, non potrebbe certo salvare il Pd fasanese dal fatto di aver fatto una grama figura sia su come è stata condotta la campagna elettorale sia sull’esito finale. Palazzo ha anche chiesto che i circoli Pd vengano riuniti e che non ci sia più la differenziazione tra Fasano centro e frazioni.
A parte l’intervento di Palazzo, però, da sottolineare anche quello di Loredana Legrottaglie. Quest’ultima ha voluto rimarcare come sia giunto il momento che il Pd di Fasano si stacchi da Fabiano Amati e Nicola Latorre e che cominci un percorso autonomo. Insomma, sembra che ormai sia iniziata una “guerra civile” all’interno del partito che potrebbe mietere anche vittime illustri.


