FASANO – Il Fasano va vicinissimo ad assaporare la prima sconfitta stagionale.
Il Nardò, squadra in grande difficoltà e militante nella zona bassa della classifica, stava per pregustare lo sgambetto alla capolista ma è la zona Cesarini a salvare l’imbattibilità della squadra di Agnelli.
L’1-1 finale tra Fasano e Nardò rende meno amara la 6ª giornata di campionato per i biancazzurri che rimangono scontenti e al contempo scontentano i propri sostenitori.
Qualche mugugno dagli spalti a fine gara ha alzato l’asticella del nervosismo, un malcontento in fin dei conti anche eccessivo. La squadra resta la prima della classe, sebbene adesso in coabitazione con gli acerrimi rivali del Martina, ma di fatto è ancora imbattuta.
Il primo ko del Fasano stava per essere partorito più per demerito degli adriatici più per merito dei neretini. La squadra risente dell’assenza del proprio capitano, Corvino, leader tecnico e carismatico. Al suo posto Pinto, all’esordio stagionale dal primo minuto, ma l’esterno classe 2001 ha dimostrato maggiore efficacia a gara in corso. Loiodice non si accende e Barranco e Lagzir non pungono. Un altro segnale per Agnelli arriva dal centrocampo: c’è grande traffico nella linea mediana e Salzano e Vecchione faticano a reggere.
Nonostante la poca brillantezza, il pallino del gioco è quasi sempre nelle mani dei padroni di casa e gli ospiti attenti a difendere con attenzione. Il vantaggio è quasi fortuito, al 16’ del secondo tempo Addae alza un campanile sugli sviluppi di un corner e più lesto di tutti è Garnica, che insacca da due passi, realizzando lo 0-1.
Incredulo il Fasano e increduli gli spettatori.

Inevitabile è l’assalto dei locali che mettono alle corde il Nardò senza mai riuscire ad affondare con cinica decisione. Agnelli invoca l’invenzione di uno dei singoli ma questa tarda ad arrivare.
I tre punti sembrano ormai persi ma Garcia ha le idee diverse e in pieno recupero corregge con un preciso colpo di testa una conclusione di Loiodice sporcata dalla difesa ospite, trovando l’1-1 qualche istante prima del triplice fischio.
Un punto guadagnato per il Nardò e due punti persi per il Fasano che dà dimostrazione di avere ancora bisogno di tempo e lavoro per esprimere tutto il suo potenziale. Resta da capire se la mancata vittoria passi dall’assenza di Corvino o semplicemente da una giornata no. L’auspicio per Agnelli è che ovviamente si tratti della seconda opzione: una corazzata del genere non può e non deve prescindere dalla presenza in campo di un singolo.
“Abbiamo subito poco, a fronte di tante occasioni create ed il pareggio ci sta stretto – dichiara il tecnico Luigi Agnelli – ma ciò non toglie che dobbiamo fare ancora di più, migliorando in termini di concretezza, oltre che sotto tanti altri aspetti. C’è comunque da vedere anche il bicchiere mezzo pieno, ovvero che la squadra ha lottato intensamente fino all’ultimo istante per riprendere la partita, volendo ed ottenendo fortemente il pareggio. Siamo ancora al 30% del nostro potenziale in termini di qualità e dobbiamo avere tutti pazienza, auspicando che il nostro pubblico ci stia sempre accanto e ci spinga nei momenti meno facili, perchécon il sostegno di tutti possiamo superarli prima. Torniamo già in campo mercoledì per la Coppa Italia e sarà un’occasione per vedere chi finora ha avuto meno spazio, fermo restando che ci teniamo tantissimo ad onorare questa competizione ed a passare il turno”.


