FASANO – C’è un cuore pulsante fasanese al centro del rinnovato Teatro Margherita di Bari. Mentre la città si prepara a riabbracciare uno dei suoi simboli storici, i riflettori si accendono sulle eccellenze del territorio che hanno reso possibile questo traguardo. Tra queste spicca la Forel Srl, azienda di Fasano che ha giocato un ruolo decisivo nell’ultimo, delicato lotto di lavori.

È della Forel, infatti, la “regia tecnica” dietro l’installazione che ha sancito la fine dei restauri: l’opera d’arte luminosa “La luce del tempo” del maestro Mario Nanni, ora collocata trionfalmente nel foyer del teatro.
In un cantiere complesso, supervisionato dall’Architetto Lucia Caliandro (Direttrice dei Lavori per la Soprintendenza), la scelta dei partner è fondamentale. La Forel Srl è intervenuta in qualità di fornitore specializzato, affiancando il Contraente Generale EDILCO.

Il ruolo dell’azienda fasanese è stato molto più che commerciale: Forel ha garantito a Edilco l’acquisizione dell’opera di Nanni, ma soprattutto ha fornito l’indispensabile supporto tecnico, la gestione logistica e la componentistica specializzata. Un contributo essenziale di know-how che ha permesso di trasformare il concetto astratto dell’artista in una realtà tangibile e funzionante, perfettamente integrata nell’architettura Liberty del Margherita.

L’intervento curato da Forel non riguarda una semplice illuminazione, ma una macchina del tempo fatta di luce. L’opera fornita dall’azienda fasanese è composta da tre cerchi concentrici che non servono a illuminare lo spazio, ma a “scriverlo”: i cerchi pulsano ritmicamente per segnare i mesi, i giorni e la mezz’ora.
La capacità di gestire la fornitura di un sistema così sofisticato, che unisce arte concettuale ed elettrotecnica di precisione, testimonia l’alto livello di specializzazione raggiunto dalla realtà imprenditoriale di Fasano.

Con l’installazione completata, il Teatro Margherita si avvia a diventare un polo culturale di respiro internazionale. Quando le porte si apriranno e i visitatori alzeranno lo sguardo verso il “pendolo di luce” che domina il foyer, ammireranno un’opera che parla il linguaggio dell’arte contemporanea, ma che è stata portata a compimento grazie alla solidità e alla competenza di un’azienda di Fasano.
La luce che ora scandisce il tempo della rinascita di Bari porta, dunque, anche la firma della Forel.


