MARTINA FRANCA (TA) – “I derby non si giocano, si vincono”. Furono queste le parole del presidente Ivan Ghilardi alla vigilia dell’attesissima sfida tra Fasano e Martina disputata allo stadio “Domenico Tursi” e valida per la 15ª giornata di serie D, il primo derby per il patron partenopeo che non ha affatto nascosto la sua delusione per il risultato del campo: “Il Fasano è una squadra costruita per vincere – ha detto Ghilardi nel post gara –, abbiamo aspettao fin troppo ma adesso è il momento di fare delle riflessioni sulla guida tecnica. Chiediamo scusa alla città e ai tifosi. Quanto tempo rifletterò? Non sono un tipo che ci mette molto a prendere decisioni…”.
Il 3-2 del campo apre degli scenari che potrebbero dare il via ad un crocevia della stagione e che porta come indiziato numero 1 il tecnico Luigi Agnelli, unico seduto sul banco degli imputati. La sua posizione è al vaglio della dirigenza biancazzurra, pesa nei suoi confronti l’involuzione delle prestazioni e una classifica che dal +4 sulla seconda adesso recita -3 dalla nuova capolista Paganese. La sconfitta nel derby poi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza che andava via via sempre più raggiungendo il limite massimo.
Il Fasano ha portato alla rinascita un Martina che stava affrontando una piccola crisi di risultati e di gol, la squadra di Laterza non segnava più di due gol dal 14 settembre scorso (Martina-Nardò 3-0) e iniziava a mostrare preoccupanti lacune nella fase offensiva. Il Fasano ha fatto ergere ad eroe di giornata il giovane Paolo Virgilio (2005), autore addirittura di una doppietta avvenuta pressoché in modo identico e nelle stesse dinamiche, la terza rete poi è frutto di una disattenzione generale che ha permesso al devastante Resouf di puntare in campo aperto il malcapitato Langella. Sul fronte offensivo biancazzurro invece un regalo del portiere Rossi e un calcio di punizione di Corvino hanno tenuto viva la gara, troppo poco per la capolista che aveva tutte le carte in tavola per presentarsi al “Tursi” a imporre il proprio gioco. È stata una partita equilibrata ed è stato questo, più di tutti, che ha scatenato le ire di Ivan Ghilardi.
La partita.
Come da previsioni, la partita inizia con emozioni con il contagocce. Tanto agonismo, tanta lotta, tanta corsa. Il Martina parte con lo sprint e nei primi minuti fa male al Fasano sempre dall’out di destra dove Resouf crea non pochi grattacapi a Lambiase. Spingono i padroni di casa, gli ospiti si difendono. Passata la furia martinese, il contrattacco fasanese. Il terreno di gioco in erba naturale non favorisce la manovra del Fasano che comunque riesce ad andare al tiro in tre occasioni, la più pericolosa al 40’pt con Corvino che colpisce l’incrocio dei pali su calcio di punizione.
La doccia fredda per i biancazzurri – per l’occasione in tenuta rossa – arriva allo scadere del secondo minuto di recupero. Il tiro da fuori di Virgilio passa tra la selva di gambe e termina alle spalle di Lombardo per il vantaggio Martina. Nel secondo tempo la partita cambia volta: al 9’st pasticcio di Rossi su calcio d’angolo di Salzano, Cusumano si avventa sul pallone e segna. Al 20’st il Martina ancora in vantaggio con azione fotocopia del gol del primo tempo, di nuovo con Virgilio e poi al 25’st il terzo gol del Martina con azione di contropiede, Resouf in campo libero si invola, lanciato da D’Arcangelo, e trafigge un incolpevole Lombardo.
Dalla panchina arrivano i rinforzi e il Fasano schiera un assetto ultra offensivo e al 33’pt Corvino accorcia le distanze su calcio di punizione. Nulla da fare però, in zona Cesarini è il palo a strozzare in gola l’urlo di gioia dopo un bel tiro da fuori sempre del dieci biancazzurro.
Festeggia il Martina, ‘riflette’ il Fasano. Un derby che potrebbe aprire scenari determinanti per il proseguo del campionato della squadra del Faso.


