FASANO – Mentre il dibattito politico nazionale si scalda in vista dell’appuntamento referendario del prossimo marzo, anche il territorio fasanese scende in campo. Venerdì 30 gennaio 2026 è stato ufficialmente costituito il Comitato cittadino per il NO, un coordinamento locale nato per opporsi alla riforma della giustizia che porta la firma del Ministro Nordio.
Il fulcro della mobilitazione riguarda i due pilastri della proposta legislativa: la separazione delle carriere dei magistrati e la radicale modifica del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).
All’incontro fondativo hanno partecipato numerosi amministratori e rappresentanti istituzionali, a partire dal Sindaco Francesco Zaccaria, dall’assessore Giuseppe Galeota, nonché dai Consiglieri comunali Loredana Legrottaglie, Donato Marino e Oronzo Rubino. Presente anche l’ex Sindaco Sante Nardelli, insieme a professionisti, rappresentanti politici ed esponenti della società civile.

Dopo la costituzione del Comitato sono pervenute numerose adesioni, tra i quali il vicesindaco Luana Amati, gli assessori Gianluca Cisternino e Cinzia Caroli, il Presidente della Provincia Giuseppe Ventrella e i consiglieri Franco Mastro e Madia Decarolis, segno di un interesse diffuso e di una volontà condivisa di approfondire i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze. Il Comitato è già al lavoro per organizzare incontri pubblici, momenti di confronto e iniziative informative, aperte a tutta la cittadinanza.
Il Comitato non nasce solo come barriera politica, ma come laboratorio informativo. La sfida principale è tradurre i tecnicismi della riforma (spesso complessi per i non addetti ai lavori) in un linguaggio accessibile, spiegando quali potrebbero essere le ricadute sulla vita democratica del Paese e sull’indipendenza della magistratura.
“Vogliamo offrire informazioni comprensibili e stimolare un dibattito che permetta a ogni cittadino di formarsi un’opinione consapevole in vista del voto di marzo,” spiegano i promotori.
Il calendario delle attività è già in fase di definizione. Il Comitato è al lavoro per organizzare:
- Incontri pubblici con esperti del settore e giuristi.
- Momenti di confronto nelle piazze e nelle frazioni.
- Distribuzione di materiale informativo per approfondire i quesiti referendari.
L’invito è aperto a tutta la cittadinanza: il fronte del “No” a Fasano punta a un clima di partecipazione attiva e rispetto reciproco, convinto che la qualità della democrazia passi necessariamente attraverso una scelta elettorale informata.


