Fasano – All’interno di OfficineFutura, la crescita artistica e quella personale si intrecciano in un percorso che accompagna i ragazzi a riconoscere la propria unicità e a trasformarla in una competenza professionale concreta. Progetti e spettacoli come InVIOLAta, insieme ai numerosi debutti e traguardi raggiunti dagli allievi, raccontano un metodo formativo che prepara i giovani a stare davvero sulla scena: consapevoli, responsabili e capaci di abitare il teatro come professionisti.
Questa intervista nasce per esplorare da vicino questa visione e capire come, a OfficineFutura, si costruisce ogni giorno il talento del domani.
In che modo i progetti teatrali e artistici sviluppati in accademia — come laboratori o spettacoli come InVIOLAta — contribuiscono alla crescita personale e professionale dei ragazzi, e quali competenze specifiche cercate di stimolare attraverso questi percorsi?
I percorsi che sviluppiamo in accademia nascono dal desiderio di accompagnare i ragazzi a diventare autonomi, consapevoli e capaci di orientarsi nel mondo del lavoro con una propria identità. Non cerchiamo di indirizzarli verso un modello prestabilito, ma di aiutarli a riconoscere la loro unicità artistica e professionale, a capire cosa li distingue e come trasformarlo in una strada concreta. Il lavoro teatrale diventa così uno spazio di crescita personale e insieme un laboratorio professionale: imparano a gestire il proprio corpo e la propria voce, a lavorare in gruppo, a sostenere la responsabilità di un progetto, a confrontarsi con l’imprevisto. InVIOLAta è un esempio molto significativo di questo percorso. Le ragazze hanno costruito uno spettacolo che è riuscito a generare quasi quaranta date di tournée, attraversando l’Italia dal Piemonte alla Sicilia, ricevendo premi e incontrando pubblici diversi. Al di là dei riconoscimenti, ciò che colpisce è il processo: durante quel viaggio hanno imparato a entrare in un teatro con la consapevolezza di professioniste. Sapevano organizzarsi, dialogare con i tecnici, adattarsi agli spazi, gestire tempi e responsabilità. A un certo punto non erano più allieve che “facevano esperienza”, ma attrici in grado di sostenere il proprio lavoro.
Potete raccontarci un progetto realizzato dagli allievi che rappresenta al meglio l’identità e la filosofia formativa dell’accademia? Cosa vi ha colpito di più nella sua costruzione e realizzazione?
Sì, ci sono davvero tanti appuntamenti importanti all’orizzonte e siamo molto orgogliosi del percorso che i nostri allievi stanno costruendo. Dal 18 al 22 marzo, Aaron Olive e Samuele Antico saranno in scena a Roma nel cast ufficiale della produzione italiana del musical 13 – Thirteen, con la regia di Marcello Sindici: un’esperienza di grande prestigio e visibilità. La giovanissima Noemi D’Aprile è invece finalista al concorso di corti teatrali Il tempo delle donne, a Maruggio, e sarà in scena per la finale il 7 marzo: un traguardo importante che premia il suo impegno e il grande talento. Le ragazze del corso Academy Futura — Giulia Alò, Caterina Ciacciolo, Francesca Crispino e Flavia Melpignano — saranno protagoniste della nuova produzione di SenzaConfine, Camera 17, che debutterà al Teatro Sociale nell’ambito della rassegna Katharà il prossimo 22 marzo. Un altro atteso debutto è quello di Ilenia Sibilio, che il 26, 27 e 28 aprile porterà in scena Ex-Pose-Me, testo di cui è protagonista e coautrice, dedicato al delicato tema della condivisione non consensuale. Intanto Alessandra Orlando si prepara al suo debutto discografico con il brano Giusto così, segnando un nuovo e significativo passo nel suo percorso artistico. Marzo si concluderà il 27 e 28 rispettivamente a Lecco e Mandello del Lario, nell’ambito del Festival della Letteratura, con Chiara Laghezza protagonista dello spettacolo Malala.È un periodo intenso e stimolante, che racconta non solo l’impegno dei nostri allievi, ma anche la solidità di un percorso formativo che continua a dare frutti concreti e soddisfazioni importanti


