Fasano – riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma dei consiglieri comunali Donatella Fanizzi e Leonardo Deleonardis:
I Consiglieri Comunali Donatella Fanizzi e Leonardo Deleonardis, facendosi portavoce del malumore di numerosi cittadini e residenti della Selva di Fasano, attaccano duramente la gestione della frazione collinare. Nel mirino finiscono il Sindaco e, in particolare, il Consigliere delegato Francesco Bianco.
Nel 2022 – ricorda Deleonardis – avevo accolto con favore l’assegnazione di deleghe specifiche ai Consiglieri, convinto della centralità di quella affidata al Consigliere Bianco. Il suo compito era ambizioso: occuparsi di sostenibilità ambientale e prospettive di sviluppo della Selva, inclusa la destinazione dei beni di proprietà comunale, anche se oggetto di concessione a terzi; il coordinamento delle possibili iniziative pubbliche con quelle private e gli aspetti concernenti la viabilità, oltre all’approfondimento della materia riguardante la riqualificazione e la destinazione della villa comunale di Fasano.
A distanza di anni, però, la domanda sorge spontanea: che ne è stato di questa delega così ambiziosa? Il Consigliere Bianco l’ha riposta con troppa cura in un cassetto o ha semplicemente dimenticato di averla? Concretamente, per la Selva, cos’è rimasto?
Sono già consapevole – prosegue Leonardo Deleonardis – che, di fronte a queste mie osservazioni, la risposta più probabile sarà la solita accusa di cercare visibilità. Tuttavia, la realtà dei fatti non si cancella con le polemiche: i risultati prodotti dal 2022 a oggi sono pressoché nulli e la situazione della Selva è purtroppo sotto gli occhi di tutti.
Prendiamo il Minareto: è una struttura ormai ai limiti della praticabilità e resta un mistero come possa essere considerato ancora agibile per ospitare gli eventi estivi in simili condizioni. Non va meglio per la Casina Municipale, dove regna l’incertezza più totale; credo sia urgente stabilire una volta per tutte una destinazione d’uso chiara, per poi passare a un co-finanziamento del progetto complessivo, magari seguendo il modello dei contributi annuali già collaudato con successo per le società sportive.
A questo si aggiunge lo stato della Villa Comunale, letteralmente abbandonata a se stessa e priva di qualsiasi cura o visione strategica. Infine, non si può tacere sulla viabilità: le recenti modifiche sembrano dettate più da interessi elettorali che da reali esigenze tecniche, ricalcando dinamiche che abbiamo già purtroppo osservato a Savelletri e Torre Canne.
Spero sinceramente che a questi interrogativi seguano risposte concrete e dirette, senza i soliti giri di parole che finiscono per essere sistematicamente inconcludenti.
Proprio per fare chiarezza su tutti questi punti -conclude Deleonardis – intendo invitare formalmente il Sindaco a convocare un Consiglio Comunale monotematico interamente dedicato alla Selva di Fasano. È la nostra frazione collinare più importante e merita un’attenzione specifica, non interventi frammentari.
Dobbiamo dare risposte certe e concrete ai cittadini e ai residenti, che oggi si sentono smarriti, non sanno più con chi dialogare e, soprattutto, non sono più disposti a credere alle fiabe. La politica ha il dovere di confrontarsi sui fatti, nelle sedi istituzionali preposte, davanti a tutta la comunità.


