Fasano – Per calare il sipario su un intenso anno di disciplina e sacrificio, la direttrice della scuola Studio 54, Simona Ancona, ha scelto di portare in scena due atti e due stati d’animo stridenti: durante il primo, le allieve hanno usato il corpo e l’arte per raccontare la leggenda di Joker, il criminale e arcinemico di Batman; il secondo atto, invece, è stata un’esplosione di colori e una porta d’accesso diretta al Paese delle Meraviglie.

Ieri 28 maggio, in replica oggi 29 con porte alle ore 20:30, il palco del Teatro Kennedy si è fatto contenitore d’arte scenica: nel saggio dello Studio 54, infatti, a brillare non è stata solo la danza, ma anche la scenografia e i costumi. A realizzarli sono stati Mimmo Pinto, Roberta Conserva, Gianmanuel D’Elia e la stessa direttrice Simona Ancona, che hanno curato anche la regia.
Il primo atto si è presentato non solo come un colorato mondo a fumetti, ma è stato un monito forte e commuovente: il disagio sociale e psicologico può trasformare il sorriso spontaneo di un clown in una risata di disperazione.

Nel secondo tempo, però, l’atmosfera si è distesa. Tra conigli in ritardo, cappellai eccentrici e creature bizzarre, il pubblico si è immerso nel Paese delle Meraviglie, seguendo le avventure della piccola Alice fino allo scontro con la malvagia Regina di Cuori.

Sul palco si sono esibite tutte le classi di insegnamento e le coreografie sono state curate dai maestri: Simona Ancona, Gianmanuel D’Elia, Milena Di Nardo, Francesco Stock, Rosye Palmisano e Sophia Martellotta.

Prima di alzare il sipario, la direttrice ha voluto fare un resoconto dei traguardi di questo anno accademico: oltre ai numerosi stage e concorsi a cui Studio 54 ha partecipato, due allieve sono state selezionate per il progetto “Pianeta Cipriani” di Francesca Cipriani a Roma; altre quattro, invece, sono state ammesse all’Accademia Della Scala di Milano.


