Fasano, 30 giugno 2026 – La recente nomina del Dott. Antonio Calabrese a Disability Manager del Comune di Fasano, avvenuta con Decreto Sindacale n. 000020 del 26 giugno 2026, solleva interrogativi seri e fondati sulla trasparenza del procedimento, sulla correttezza istituzionale e sulla coerenza con i criteri professionali stabiliti a livello nazionale.
A oggi, nella sezione Amministrazione Trasparente del Comune non è disponibile il Curriculum Vitae del nominato. Una mancanza che non può essere considerata marginale: senza CV non è possibile verificare la formazione, le competenze, i titoli accademici e l’eventuale possesso dei requisiti richiesti per ricoprire una figura altamente tecnica come quella del Disability Manager. Le fonti ufficiali reperite online sui siti della SIDiMa e dell’ANCI, che rappresentano i principali riferimenti istituzionali in materia, sono inequivocabili: il Disability Manager deve essere un professionista formato attraverso percorsi universitari specifici, con Master di I o II livello in Disability Management, competenze certificate in materia di accomodamento ragionevole, ICF, accessibilità universale, inclusione lavorativa e una preparazione accademica dedicata.
In questo quadro, risulta ancora più problematico il fatto che il Sindaco Francesco Zaccaria abbia motivato la nomina del Dott. Calabrese richiamando la sua “comprovata esperienza” come Presidente del Consorzio dei Servizi Sociali Fasano-Ostuni-Cisternino. È necessario dirlo con chiarezza: la presidenza del Consorzio non può essere considerata esperienza qualificante per il ruolo di Disability Manager. Si tratta di funzioni completamente diverse, con finalità, responsabilità e competenze che non coincidono in alcun modo. Il Presidente del Consorzio svolge un ruolo gestionale e amministrativo, mentre il Disability Manager è una figura tecnica, indipendente, chiamata a operare secondo criteri scientifici, normativi e metodologici che nulla hanno a che vedere con la gestione politico-amministrativa dei servizi sociali.
La sovrapposizione dei due ruoli, inoltre, rischia di generare squilibri istituzionali e di aggravare una situazione già delicata: i servizi sociali dei tre Comuni del Consorzio vivono da tempo una fase di precarietà organizzativa, e concentrare ulteriori funzioni in capo alla stessa persona non appare una scelta prudente né lungimirante. Il Disability Manager dovrebbe essere una figura super partes, libera da condizionamenti, capace di analizzare, proporre e monitorare con indipendenza. Qui, invece, si crea un intreccio di ruoli che rischia di compromettere proprio quella indipendenza che la normativa richiede.
A tutto ciò si aggiunge un ulteriore elemento di riflessione: la nomina è avvenuta senza alcun bando pubblico, senza una manifestazione di interesse, senza la possibilità per professionisti del territorio di candidarsi, senza una valutazione dei CV da parte del Consiglio Comunale. Una procedura aperta avrebbe permesso di verificare se nel territorio fasanese vi fossero figure realmente in possesso dei requisiti accademici richiesti, garantendo una scelta più equa, più trasparente e più rispettosa dei principi democratici. È difficile non notare la contraddizione: un Sindaco espressione del Partito Democratico ha adottato una modalità di nomina che di democratico ha ben poco. Una decisione calata dall’alto, priva di confronto e di trasparenza, contrasta apertamente con i valori di partecipazione e pluralismo che dovrebbero guidare un’amministrazione che si richiama alla democrazia nel proprio stesso nome.
La figura del Disability Manager è centrale per garantire l’accessibilità urbana, l’inclusione lavorativa, la rimozione delle barriere architettoniche, sensoriali e cognitive, e la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Affidare tale ruolo senza verificare le competenze richieste significa indebolire la qualità delle politiche di inclusione e rischiare di trasformare una figura tecnica in un incarico fiduciario, con conseguenze potenzialmente gravi per la comunità.
Per queste ragioni, il sottoscritto Avv. Giuseppe Colucci chiede al Comune di Fasano di pubblicare immediatamente il Curriculum Vitae del nominato, di chiarire i criteri adottati per la selezione, di spiegare perché non sia stato predisposto un bando pubblico e di illustrare come si intenda evitare squilibri nella gestione dei servizi sociali dei tre Comuni. È necessario che le future nomine avvengano con procedure realmente democratiche, trasparenti e verificabili, nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini e delle persone con disabilità.


