Fasano – Questo il testo della missiva di Renè de Picciotto sulla questione Lido Verdemare:
«Vorrei spiegare chiaramente a tutti il motivo per cui quest’anno abbiamo aperto in ritardo.
Anni fa ho deciso di realizzare, su terreni di mia proprietà, una spiaggia libera con servizi, con l’obiettivo di creare uno spazio accessibile e fruibile da chiunque. Oggi come allora, il parcheggio, le docce e i servizi igienici restano gratuitamente a disposizione dei cittadini. Ci tengo a precisare che continueranno a esserlo finché sarò in vita e finché l’amministrazione comunale vorrà rilasciarmi il titolo per farlo legittimamente, anziché ostacolarmi come purtroppo è avvenuto in questi ultimi anni.
Abbiamo dovuto fare ricorso, interamente a nostre spese, contro un ordine di demolizione del chiosco che avrebbe comportato anche la chiusura del parcheggio. Sono naturalmente soddisfatto che il TAR abbia riconosciuto le ragioni che sosteniamo da sempre e che abbia persino condannato il Comune al rimborso delle spese legali (sepp al ure in misura parziale e simbolica); resta tuttavia il rammarico per essere stato costretto, ancora una volta, a rivolgermi alla giustizia amministrativa per vedere riconosciuti diritti del tutto legittimi.
La nostra è tuttora l’unica spiaggia libera con servizi della costa fasanese: siamo convinti di offrire un valore aggiunto che la Città di Fasano dovrebbe valorizzare e sostenere. Questa ostilità da parte dell’amministrazione comunale ha comportato invece soltanto ritardi, disagi e costi inutili.
Mi auguro che questa vicenda sia definitivamente conclusa e che, in futuro, tali energie e risorse (sia private sia pubbliche) possano essere destinate al miglioramento dei servizi e alla valorizzazione del territorio, anziché a contenziosi che non producono alcun beneficio per la collettività.
Con l’augurio di una serena estate a tutti, vi aspetto come ogni anno, nelle domeniche estive, per un caffè al chioschetto».


