Fasano – Per molti anni, si è dato per scontato, banale, necessario l’abbandono del proprio paese, quasi fosse una consuetudine già scritta, una prassi che serviva per “diventare grandi” e per imparare a crescere. Nessuno, però, avvertiva il giovane cercatore di fortuna del senso di sradicamento che avrebbe dovuto gestire. E tanto più piccolo e lontano fosse stato il suo paese natale, tanto più profondo sarebbe stato il vuoto da abitare.
Paesi tuoi festival parte da qui: riprendendo il titolo del primo romanzo di Cesare Pavese, la manifestazione letteraria e artistica ha scelto di mettere al centro i paesi, il Sud e soprattutto chi abita questi luoghi.

Nato a Brancaleone nel 2024, questa è la prima edizione del festival fuori dalla Calabria e qui a Fasano; in una intensissima tre giorni di conversazioni letterarie, una mostra fotografica, spettacoli teatrali e workshop il centro storico fasanese si è trasformato in un luogo di scambio e di ascolto senza pregiudizio. Ieri 17 giugno l’inaugurazione in piazza Mercato Vecchio ha visto un interessato pubblico, locale e non, mettersi in ascolto di storie lontane e, quasi inspiegabilmente, familiari.
Il ponte con la Calabria è stato creato dall’Associazione SCIÀ ETS con il patrocinio del Comune di Fasano, in collaborazione con la Scuola del libro, Officine Fotografiche Roma, la libreria La Città incantata e con il contributo di TrackDesign.
La prima suggestione letteraria è stata la conversazione con la scrittrice Nadeesha Uyangoda, italofona nata in Sri Lanka che con il suo primo romanzo, Acqua sporca (ed. Einaudi), ha raggiunto la dozzina al Premio Strega e ha vinto il Premio Campiello – Opera prima. Nelle parole di Uyangoda ha preso corpo e significato la domanda che accompagna il festival: cosa significa appartenere a un luogo? Qual è l’intima risposta alla domanda più banale di tutte: “Di dove sei”? A guidarci nelle riflessioni umane e letterarie è stata Giulia Trincardi, autrice e docente alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Quasi come naturale espansione, sulle poltroncine in piazza Mercato Vecchio insieme ad Annalisa Polli, moderatrice, hanno trovato posto gli artisti della mostra Nostalgia Futura, allestita all’interno degli spazi del Museo della Casa alla Fasanese. Chi si sente tagliato in due, chi ritrova sé stesso nel sacro quotidiano, chi rivede l’umanità nei volti dei ragazzi di Ostia, chi – infine – inizia a perdere i ricordi di un’infanzia bucolica e cerca disperatamente di mettere insieme immagini di una vita che non è più reale. Sono queste le esperienze dei giovani del nostro tempo, smarriti in un presente che li ha sradicati, immersi in una corrente che appare inevitabile.
Le opere di fotografia e videoarte sono state realizzate da quindici artisti: Fiorella Baldisserri, Chiara Bruni, Clelia Carbonari, Sara Casna, Giordana Citti, Adele Costantini, Valentina De Santis, Vladislava Dontu, Giulia Incicco, Leonardo Petrucci, Andrea Pugliese, Lucas Edouard Safa, Leonardo Vitti, Zoe Zizola, Elena Zottola. L’ingresso è libero e gratuito. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal 17 luglio al 19 luglio, ore 11:00-13:00 e ore 17:00-23.30.

La densa prima serata del festival si è chiusa nel Chiostro dei Minori Osservanti con un reading di Marco Cassini e accompagnamento musicale del maestro Paolo Casali. Siamo a Fasano e in collina il ruggito dei leoni si sente davvero. Sede dello ZooSafari, quale città migliore per leggere gli Animalia di Julio Cortázar? Il visionario scrittore argentino ha scritto racconti, tra il reale e il sogno, in cui la verità è sempre sospetta. Marco Cassini, fondatore della casa editrice SUR specializzata in letteratura latino-americana, ha coinvolto il pubblico donando colore teatrale alle parole assurde di Cortázar; il pianoforte di Paolo Casali è stato, invece, lo strumento che ha permesso agli ascoltatori di camminare su strade parallele, sospese nella surreale dimensione del realismo magico novecentesco.

Paesi tuoi festival prosegue oggi 18 luglio e domani 19 luglio, tra Piazza Mercato Vecchio e il Chiostro dei Minori Osservanti. Per consultare il programma, clicca qui.


