La mostra “Le Spose del Bicentenario”, promossa dal Comitato Interassociativo per il Bicentenario di Montalbano, aprirà al pubblico giovedì 23 luglio alle ore 19. Nel salone parrocchiale “Mons. Francesco Borselli” di via Duca degli Abruzzi, ben 47 abiti da sposa saranno esposti, con una scia di veli e giovinezze rimaste in attesa del proprio wormhole. La mostra, curata da Federica Maggi, Bridal Designer della Casa di Alta Moda Sposa “Lucrezia”, nelle intenzioni dei promotori, non intende esporre cimeli del passato, ma raccontare uno spaccato di vita sociale che arretra fino a quasi 70 anni fa; quando l’abito da sposa rappresentava l’oltre della felicità. Se l’abito più longevo è stato indossato da Caterina Scatigna il 15 luglio 1963, sposa di Angelo Calderaro, quello più recente è di Cosmitania Nardone, sposa di Jhon Trobbiani in data 16 settembre 2017.

Nella frazione più a sud di Fasano, l’attesa per l’apertura della mostra è, dunque, palpabile. Sono ancora in molte le spose che contattano il Comitato per poter inserire anche la loro storia d’amore in un evento più unico che raro. In questi giorni, Maria Lombardo, Mina Schiavone, Roberta Pagano, Francesca D’Aversa, Tania Nardone e Natale Cisternino hanno lavorato alla certosina raccolta e catalogazione degli abiti, a cui è seguito un allestimento di rara bellezza. La mostra è stata, inoltre, arricchita da arredi e decori floreali, tali da rendere il salone “Mons. Borselli” una vetrina dal sapore antico. Il tutto impreziosito dalle foto di Fortunato Calderaro che, da par suo, ha saputo catturare, da ogni “album dei ricordi”, il sì si ogni “Sposa del Bicentenario”.

Durante i solenni festeggiamenti della Patrona di Montalbano, sarà, quindi, possibile visitare la mostra e rivivere, anche in prima persona, “un tempo consegnato al passato, ma non all’oblio”. La mostra resterà aperta al pubblico da giovedì 23 luglio a domenica 2 agosto, con i seguenti orari: 19 – 21. Solo per domenica 26 luglio è prevista un’apertura antimeridiana, dalle ore 9 alle ore 12,30. All’attento visitatore non sfuggirà il nome di chi quegli abiti li ha prima disegnati e poi realizzati, con l’abilità tecnica del taglio e del cucito e la visione creativa del disegno; tanto da smettere di essere una brava sarta, per diventare couturier. E’ il caso, tra le altre, di Rosa Pace, Maria Soleti e Lucrezia Zizzi, le cui biografie certamente riempiranno le pagine della “Storia di Montalbano” e del suo bicentenario.

Ad ogni visitatore della mostra saranno offerte in dono “Le Cartoline del Bicentenario”, fatte stampare dal Centro Studi “Francesco Vinale”, alla vigilia dei 50 anni di quelle commissionate, nel 1977, dalla tabaccheria di Maria Andriola. Ad ogni “Sposa del Bicentenario” sarà, invece, fatto dono dello “scatto” di Fortunato Calderaro. Appuntamento, dunque, a giovedì 23 luglio, e sino al 2 agosto, con “Le Spose del Bicentenario”. Il mio grazie – ha dichiarato Massimo Vinale, Presidente del Comitato Interassociativo per il Bicentenario di Montalbano – va, innanzitutto, a chi ha lavorato all’allestimento della mostra con tenacia e creatività, nonostante le temperature proibitive: Maria Lombardo, Mina Schiavone, Roberta Pagano, Francesca D’Aversa, Tania Nardone e Natale Cisternino. A ciascuno di essi deve andare non soltanto il doveroso grazie del Comitato Interassociativo, ma quello ben più importante dell’intera comunità di Montalbano. Grazie a don Filippo Dibello per la calorosa accoglienza sempre dimostrata; grazie a Federica Maggi, per la consulenza e la qualità offerta nella cura della mostra; grazie a Fortunato Calderaro, per la consulenza fotografica, e grazie a tutti coloro che non vorranno mancare all’appuntamento con le Spose del Bicentenario”.


