Lunedì 10 agosto 2026, a Casale Cardone, sotto un cielo di stelle cadenti, alle ore 19, Enzo Cardone e Uma Gusmirovic, in collaborazione con l’Università del Tempo Libero di Fasano, dell’associazione LaVerdevia e del Museo della Memoria Storica di Gravina, inaugureranno il terzo Palo della Pace in Puglia. Una stele di ben quattro metri, svettante verso il cielo con su scritto in più lingue «Che la Pace prevalga sulla terra». Il Palo è stato realizzato con maestria, ma anche con tanta emozione, dalla rinomata Ditta di Alberobello «Legno Laser» di Nicola Manfredi. Le scritte sono tutte incise con professionalità e amore. «Quest’opera – ha detto Nicola visibilmente commosso – passerà alla Storia. Quella dell’Umanità».
Soddisfatto il direttore dei lavori Franco Renna, che ci ha tenuto a precisare come la stele della Pace sia stata inserita nel contesto senza stravolgere l’incontaminato paesaggio, ma integrandola armoniosamente.
Enzo e Uma, entusiasti hanno dichiarato: «Non è un gesto simbolico. È una scelta di campo e ha carattere universale! Il Palo della Pace è un monumento dal valore rappresentativo che promuove la pace tra i popoli e la fratellanza tra le culture. Quando ci si trova di fronte si apprezza la sua semplicità, ma anche la sua potenza».
Il Progetto nasce in Giappone nel 1955, da un’idea di Masahisa Goi, un attivista spirituale convinto che la pace nel mondo possa essere raggiunta solo attraverso la pace interiore e la cooperazione tra le persone.
Il Palo della Pace è oggi presente in più di 190 Paesi, in luoghi pubblici, scuole, parchi, istituzioni religiose, centri comunitari. Si contano oltre 250.000 Pali nel mondo, rendendo questo uno dei movimenti pacifisti più diffusi a livello internazionale. Le installazioni si trovano in: Stati Uniti, davanti a scuole, università e centri governativi; Africa, in villaggi e missioni umanitarie; Europa, nei Comuni, nei giardini pubblici e nei luoghi della memoria; Asia, in templi, scuole e piazze; Medio Oriente, come segno di dialogo interreligioso; America Latina, in contesti educativi e sociali.
In Puglia questo vessillo ha trovato casa tre volte. A Masseria Recupa di Scardinale, Gravina in Puglia, a ricordare che anche dalle terre più dure e pietrose può nascere la speranza. All’UTL di Fasano, luogo d’incontro, di condivisione tra generazioni, dove s’impara che la cultura è l’antidoto più forte della guerra. A Casale Cardone, masseria che è memoria di lavoro, di comunità, di radici. Un luogo di confine, dove da sempre si accoglie chi passa. Il posto giusto per dire al mondo: da qui parte un altro messaggio di Pace.
In un tempo in cui i mass media ci abituano alla guerra, ci sono persone che scelgono di abituarsi alla Pace. Enzo e Uma, Palmina, Vincenzo e Chiara (i rispettivi presidenti dei sodalizi innanzi citati) condannano con forza ogni conflitto, ogni bomba che uccide un bambino. La guerra è la resa dell’umanità. Un albero di legno non ferma un missile. Ferma un pensiero. Blocca chi passa e lo costringe a chiedersi: «Da che parte sto?».
Da Gravina a Fasano, da Fasano al Casale: tre colonne, una sola voce. La voce della Puglia che dice «No alla guerra. E Sì alla Fratellanza», da cui nasceranno solo figli di Pace. Questo segno è un monumento civile simbolico, non ha rami. Ha radici di Solidarietà e Inclusione. È impegno. È il cuore di ognuno di noi. Insieme si sceglie di costruire un mondo migliore.
In cantiere ci sono già tanti Progetti che avranno il Palo come protagonista e coinvolgeranno Culture diverse.
La manifestazione sarà arricchita da letture di poesie, musica, canti, a cura del Coro dell’UTL, diretto da Rosa Trisciuzzi di Musicando, per un abbraccio corale ai popoli del mondo. Per l’occasione sono stati stampati dalla SMAU dei raffinati segnalibri e delle cartoline a ricordo dello storico evento.
A seguire sarà presentato il libro L’origine delle nuvole. Storia di un cane di Tommaso da Forlì, Schena editore. Una storia che s’intreccia con i Pali della Pace, insegnandoci a tenerci per mano, quando il mondo trema.


