Selva di Fasano – La magia della musica è racchiusa nel potere tutto suo di far viaggiare il musicista e l’ascoltare in dimensioni e in luoghi lontani, nel tempo e nello spazio; il linguaggio universale fatto di note e accordi, in una matematica nascosta, permette di accendere l’immaginazione di ognuno, pungolando quella qualità tutta umana.
Ieri 11 agosto, al Minareto a Selva di Fasano si sono raggiunti tempi remoti e città sulle Ande; il quinto appuntamento di agosto del festival metropolitano Bari in Jazz, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha ospitato il trio di Carlo Corso, che ha portato sul palco la sonorizzazione tutta personale del visionario film muto di Murnau del 1922, Nosferatu il vampiro, e la voce sensuale di Sarita Schena che, invece, ha accompagnato il pubblico in un viaggio ai confini del mondo, nell’Argentina sua terra d’origine.
A sinistra del palco un proiettore ha trasmesso i cinque atti di Nosferatu e a destra tre musicisti hanno narrato la stessa storia dell’orrore con batteria, basso, chitarra e sintetizzatori. La sonorizzazione di pellicole del cinema muto è un progetto nato nel 2019 per il trio, a seguito delle richieste della regista Chiara Rigione. Quella di ieri, quindi, si inserisce in una più ampia sperimentazione sonora che ha visto Carlo Corso alla batteria, Carlo Ciervo al basso e Luigi De Cicco alla chitarra. Batteria singhiozzante, synth gracchiante, corde del basso elettrico suonate con l’archetto: i tre musicisti hanno accompagnato le scene di Murnau con maestria e verosimiglianza.

Il secondo spettacolo ha spazzato via l’angoscia del vampiro e ha fatto spazio alla malinconia e alla sensualità tutta sudamericana di Sarita Schena. In Vuelvo al Sur Sarita, nata da padre pugliese e madre argentina, ha omaggiato il sud delle Americhe in un viaggio sonoro tra classici del tango, come Astor Piazzolla, e piccole chicche sudamericane dal Messico al Venezuela. In una formazione in prima nazionale, Sarita Schena è stata accompagnata da Giuseppe De Trizio alla chitarra classica e arrangiamenti, Adolfo La Volpe alla inusuale chitarra elettrica e Francesco De Palma al cajón.

Il festival metropolitano Bari in Jazz continua questa sera 12 agosto, ore 21:00, al Minareto a Selva di Fasano con i Fernweh opening e il progetto Afrodiaspora di Cesare Pastanella a seguire alle 22:00. Info e biglietti su www.bariinjazz.it.


