FASANO – Nonostante l’inizio in ritardo a causa delle forti piogge che hanno colpito il territorio nel pomeriggio, ieri sera Piazza Ciaia si è riempita per la 2ª edizione di Civitas Tonantis. Il festival nazionale dedicato ai tamburi medievali, nato dalla passione dei Timpanisti Fajanensis e patrocinato dal Comune di Fasano, ha regalato una serata di grande suggestione e festa.
Hanno partecipato alla gara le Tamburine dello Stato del Diano di Teggiano (SA), i Tamburi del Barone di Fregagnus di Fragagnano (TA), In Nomine Auxa di Lanciano, i Musici e Sbandieratori San Biagio di Nepi (VT), la Compagnia dei Tamburi di Antrodoco di Antrodoco (RI) e i Tamburi Imperiali di Comiso di Comiso. Ospiti fuori concorso lo storico gruppo Pistonieri Santa Maria del Rovo di Cava de’ Tirreni (SA), gemellati con i Timpanisti Fajanensis.
La manifestazione è entrata nel vivo dopo la solenne benedizione impartita dal priore di Fasano, don Sandro Ramirez, nella cornice di Piazza Mercato Vecchio. Da lì, i vari gruppi storici giunti da ogni parte d’Italia hanno sfilato in un’affascinante parata lungo le principali vie della città, tra rulli di tamburi e marce d’epoca.

Non sono mancati i momenti di grande emozione: il colpo di scena della serata si è consumato durante l’esibizione congiunta dei Timpanisti e dei Pistonieri, quando Mattia ha sorpreso Rosa con un’inaspettata e romantica proposta di matrimonio, applauditissima da tutti i presenti.
Sul fronte della competizione, a trionfare in questa seconda edizione sono stati i Musici e Sbandieratori di Nepi, che hanno fatto il pieno di riconoscimenti aggiudicandosi anche il Premio esecuzione musicale e il Premio esecuzione coreografica. Il prestigioso Premio della giuria è stato invece conferito alle Tamburine dello Stato di Diano.
Una serata che, tra storia, musica e un pizzico di romanticismo, ha dimostrato ancora una volta lo straordinario potere aggregativo della tradizione.
foto credits Francesco Schiavone


