Fasano – Questa la nota stampa dell’associazione Umbracchie:
“Gruppo Fasano-bandiera gialla” – promozione dell’uso della bicicletta”
In occasione della “Settimana europea della mobilità 2026”, l’associazione Umbracchie – che da oltre un decennio si occupa del recupero e della riqualificazione del centro antico di Fasano – annuncia la costituzione di un gruppo di lavoro sulla tematica della così detta “mobilità lenta” (ma in realtà in molti casi molto più agile e veloce di quella fondata solo sull’auto) da realizzare attraverso la diffusa e “praticabile” utilizzazione in città della bicicletta: un gruppo di lavoro composto non solo da alcuni associati, ma anche da cittadini esterni all’associazione, individuati perché praticano quotidianamente l’uso della bicicletta in città. L’obbiettivo è quello di ideare e realizzare iniziative, soprattutto tra i giovani, di sensibilizzazione e di cambio di mentalità nella mobilità cittadina, e sviluppare idee progettuali praticabili e graduali, oltre che effettivamente funzionali sulla infrastrutturazione ciclabile del centro cittadino.
Fasano ha una straordinaria e invidiabile caratteristica sotto il profilo urbanistico ed orografico: è sostanzialmente poco estesa, e dunque facilmente raggiungibile nei suoi vari punti anche più esterni, e sostanzialmente piana! Si pensi che il comune di Locorotondo aderisce alla rete delle città che incentivano le politiche di uso della bicicletta, nonostante l’orografia del territorio particolarmente impegnativa, aderendo alla rete dell’associazione nazionale “Bandiera gialla” alla quale sono iscritti i comuni che incentivano l’uso della bicicletta.
Una delle prime iniziative di questo gruppo di lavoro sarà quella di chiedere che il Comune di Fasano vi aderisca. Questa spinta appare necessaria per meglio rispondere alle esigenze di una cittadina che ha bisogno urgente di ripensare la sua mobilità, oggi caotica ed ingolfata da un abuso di auto, in gran parte usate impropriamente. Tale tema si incrocia con quello della viabilità generale che sarà considerato, anche alla luce del Pums, valutando i limiti, le problematiche e le possibilità di una nuova, più efficiente e sostenibile mobilità cittadina.

Gruppo “Fasano verde – riforestazione urbana”
Il secondo gruppo, denominato “Fasano verde – riforestazione urbana”, anch’esso composto da alcuni associati e cittadini esterni, agronomi e vivaisti, oltre che architetti, vuole rispondere alla duplice esigenza, particolarmente attuale, di sviluppare da un lato idee e proposte per regolare interventi di sistematica manutenzione di arredo verde, partendo dal centro antico e sviluppandosi sull’intera città, e dall’altro rispondere alla necessità di creare in Fasano centro, dunque anche nel centro antico e storico, interventi quanto più diffusi ed efficienti possibili di messa a dimora di alberi e verde per abbattere le isole di calore, migliorare il clima e la purificazione dell’aria, nonché aumentare la bellezza del nostro centro. Il gruppo di lavoro dovrà ripensare gli assolati e spesso impraticabili spazi pubblici privi, come molte città antiche e del centro sud, di quella che oggi si considera una vera e propria “infrastruttura verde” a servizio della qualità della vita dei cittadini. Il tema è complesso ma è utile avviare un confronto su idee concrete di intervento, anche partendo dagli attivi amministrativi compiuti su tale tematica, che non snaturino però le caratteristiche architettoniche del nostro centro antico. Partiremo dal proporre alcune soluzioni che in molte città dell’Europa mediterranea sono state adottate per “recuperare” spazi da destinare ad alberatura e verde, come ad esempio quella adottata a Barcellona, che nello schema urbano rappresentato dall’immagine disegnata che assumeremo, proporremo di applicare ad alcune vie cittadine.
Contiamo molto sulla partecipazione di quanti vogliano collaborare e dare idee e suggerimenti per migliorare la qualità della vita della nostra città, ed esaltare ancora di più la sua bellezza. Sappiamo bene che questi obiettivi sono – innanzitutto – di natura culturale poiché incidono sul costume cittadino, ma occorre scardinare il comodo andazzo di abitudini che è necessario rimettere in discussione, senza fanatismo, ma con visione, con ragionevolezza e coraggio.


