Selva di Fasano – La penna di Valerio Gentile era già feconda a quattordici anni quando compose i bellissimi versi raccolti, postumi, in Frammenti di un poema amoroso. Cosa resta di un’anima così acerba e al contempo così inquieta quando la morte la strappa a questa realtà terrena? Di Valerio Gentile, che nel 1993 a soli diciassette anni ha lasciato la vita, resta l’umanità. Il seme della sua rara sensibilità germoglia da ventinove anni nella comunità fasanese sottoforma di letteratura e musica.
Il Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile”, istituito nel 1997, è giunto alla sua ventinovesima edizione e, come ogni anno, ha premiato i vincitori delle diverse categorie in concorso. Il 25 settembre scorso, infatti, il ristorante “Il Fagiano” a Selva di Fasano ha ospitato la serata di premiazione, condotta e coordinata dalla professoressa Mariella Muzzupappa che ha ricordato con devozione chi l’ha preceduta, la compianta Margherita Latorre.

A consegnare i premi sono stati Nicola Gentile, padre di Valerio e presidente del Centro Studi Valerio Gentile che, da quel 14 marzo 1993, insieme alla moglie Antonietta Latorre si impegna a mantenere vivo il ricordo del figlio barbaramente ucciso; Angela Schena, in rappresentanza della casa editrice Schena; Luana Amati, vicesindaco del Comune di Fasano e Vita Ventrella, dirigente dell’I.I.S.S. “L. Da Vinci” di Fasano. Il Premio, come ha sottolineato Muzzupappa, è un grande lavoro di squadra che si avvale del sostegno dell’amministrazione comunale e della casa editrice Schena; quest’ultima, infatti, pubblica gratuitamente i testi dei vincitori in concorso.
Prima della consegna dei premi, un dialogo di memoria e attualità ha permesso al folto pubblico di riflettere sul presente, ripescando fatti di cronaca della storia di Bari: lo scrittore Francesco Carofiglio, in dialogo con Maila Cavaliere, ha presentato il suo romanzo Tutto il mio folle amore (ed. Garzanti) in cui degli adolescenti nel 1943 affrontano i turbamenti propri della loro età ma intrecciati alla Storia. Nel romanzo, infatti, Carofiglio mette al centro la nascita di Radio Bari e la sua funzione storica nel processo di liberazione dell’Italia dal nazifascismo. Carofiglio, architetto oltre che scrittore, ha approfondito il ruolo della memoria come maestra di vita spesso inascoltata; l’inquietudine dei giovani delle nostre scuole, d’altronde, ha molto a che fare con quella provata dai ragazzi degli anni ’40. In una realtà attuale in cui serpeggiano odio, arroganza e violenza, forse lo studio della Storie e della Letteratura restano i soli contrappesi che potrebbero invertire la rotta di un futuro a tratti distopico.

Alla conversazione con l’autore è seguita la presentazione delle categorie e delle giurie del Premio “V. Gentile”, nonché la vera e propria premiazione finale.
Le categorie premiate quest’anno sono state “Racconti Under 25” e la sezione “Romanzi 30+”.
I vincitori della prima categoria sono stati scelti dalla Giuria Giovani, coordinata dalla prof.ssa Mariella Muzzupappa e composta da Arianna Angioi, Elena Galizia, Matteo Lapadula e Natalia Lapadula, liceali del “L. Da Vinci”. I ragazzi hanno selezionato i dieci racconti vincitori i cui testi sono stati pubblicati in un’unica raccolta dal titolo Cinque euro e una panchina, edito gratuitamente da Schena Editore nell’Antologia della Collana Meridiana. Gli autori vincitori hanno età e provenienza geografica molto varia: tra questi, c’è chi proviene dal Bangladesh ma ha trovato nella Selva di Fasano il luogo ideale per ambientare la sua storia oppure chi vive in Cile e ha scelto il Premio “V. Gentile” per presentarsi al mondo. Dei dieci autori, Jennifer Cortini, Cristiana Laera, Milena Lucente, Noemi Pero, Tommy Rizzi, Arlex Segovia, Laura Francesca Speciale, Francesca Stufano, Teresa Vercelli e Nosrat Zakaria, i quattro presenti sono stati premiati da Nicola Gentile e dalla dirigente Vita Ventrella.

I testi della sezione “Romanzi 30+” hanno invece visto una giuria composta da esperti nell’ambito letterario: Loreta Minutilli, Denise Antonietti, Margherita Macrì e Vincenzo Lisciani Petrini, unitamente a Paola Giannoccaro in rappresentanza di Schena Editore. Il podio ha visto Alfonso D’Agostino, di Milano, con Il mostro dagli occhi verdi al terzo posto e Giovanni Frisulli, di Torre del Greco, con L’archivio delle ombre al secondo posto, premiato dal vicesindaco Luana Amati. Il vincitore del XXIX Premio Nazionale di Narrativa “Valerio Gentile” è stato Pasquale Leone, di Lamezia Terme, con Il negativo di Dio, premiato da Nicola Gentile e Angela Schena.



