Fasano – Il secondo spettacolo in gara nell’ambito del festival di teatro amatoriale “Di scena a Fasano”, “Ferdinando”, è andato in scena ieri, sabato 28 ottobre, presso il Teatro Sociale di Fasano. A portare sul palco la stesura drammaturgica di Annibale Ruccello è stata la compagnia “Gli Ignoti” di Napoli.
La compagnia e il regista Guglielmo Marino hanno rispettato la stesura originaria dando vita alle numerose sfaccettature dei personaggi che costruiva Ruccello che amava far emergere “il brutto della vita”, gli aspetti più reconditi e nascosti che in realtà caratterizzano la nostra società.
In scena quattro personaggi: la baronessa Clotilde (Patrizia Pozzi), la cugina “disgraziata” Gesualda (Roberta Amoroso), il prete don Catello (Antonello Gargiulo) e il giovane Ferdinando (Massimo Ardito).
I dialoghi tutti in napoletano hanno tenuto l’attenzione in sala alta, anche perché la baronessa non amava che venisse usata la “lingua straniera” dell’italiano.
Una cura della scenografia molto dettagliata, da plauso che è stata allestita in poco tempo a causa di un piccolo imprevisto occorso alla compagnia ma che non ha inficiato sulla messa in scena.
Molto intensa e curata la resa scena dei due personaggi femminili, antagoniste ma non troppo, parenti ma non troppo.
La trama è senza tempo e spazio: l’adattamento ai cambiamenti che provoca l’isolamento e inerzia.
La stesura di Ruccello è pregnante: si ride, scherza, riflette in modo dinamico… con la consapevolezza che i giovani saranno in grado di evolvere la società in maniere migliore (almeno è quello che si auspica!).
Prossimo appuntamento, con il terzo spettacolo in gara, sarà sabato 4 novembre con “Diecigiugnoventiquattro”, sipario ore 21 al Teatro Sociale.


